Elezioni a Somma, il Pdl chiede il sindaco

Il coordinatore cittadino Pedroni attacca: "Abbiamo il doppio dei voti della Lega". Il segretario provinciale del Carroccio Candiani prende tempo e l'Udc commenta: "Se tutti vogliono Colombo va bene"

A Somma Lombardo la sfida politica per le elezioni del prossimo marzo 2010 è già partita. Se c’è la certezza della candidatura di Girolamo Pasin, appoggiato da Pd e dalle sinistre, se è sicuro che Luigi Bollazzi si ricandiderà con il suo gruppo “Insieme per difendere Somma” e se è certo che anche Movimento Libero scenderà in campo con Giuseppe Criseo come candidato, nel centrodestra le acque sono quanto meno agitate.
 
L’uscita del sindaco in carica Guido Colombo ha sparigliato le carte: la sua richiesta di appoggio ufficiale a Pdl e Udc, vantando un appoggio della Lega Nord, ha senza dubbio alzato il tiro. Alle elezioni mancano cinque mesi e se queste sono le premesse ne vedremo delle belle. Colombo ha un problema: non ha la tessera di nessun partito e ha dichiarato di non volerne prendere una per essere candidato da questo o da quel partito. Umberto Bossi e Giancarlo Giorgetti, i massimi esponenti a livello nazionale della Lega Nord, hanno manifestato l’apprezzamento per il lavoro svolto dal primo cittadino sommese: tanto gli è bastato per vantare l’appoggio del Carroccio e per spingere gli altri (Pdl e Udc) ad uscire allo scoperto.
 
Marcello Pedroni (Pdl)Non si è fatto pregare Marcello Pedroni, ex sindaco dal 1980 al 1990 ed attuale coordinatore del Popolo delle Libertà di Somma Lombardo: «Se Bossi chiede la presidenza di Veneto e Piemonte, regioni dove la Lega è lontana dalla maggioranza, non capisco perché il Pdl a Somma non può chiedere il sindaco – spiega -. Noi qui siamo il primo partito e alle comunali prendiamo il doppio dei voti della Lega Nord (8 consiglieri comunali del Pdl, 4 quelli leghisti): a dicembre presenteremo il nostro candidato, abbiamo una rosa di disponibilità e stiamo costruendo una squadra coesa. Sulla candidatura di Colombo siamo disposti a parlare se la Lega si siede ad un tavolo e ci dice con chiarezza che è uno dei loro ed è il loro candidato». A complicare il quadro sommese per il Carroccio c’è la candidatura di Bollazzi: il suo 6/7 per cento toglie infatti voti alla Lega Nord, portando il Pdl ad essere di gran lunga il primo partito alle elezioni amministrative.  Il Carroccio, per Stefano Candiani (Lega Nord)bocca del segretario provinciale Stefano Candiani, prende tempo: «Colombo non è iscritto alla Lega Nord – chiarisce subito -. È il sindaco uscente, ha il diritto di ricandidarsi. Chiedere l’appoggio è legittimo: non fossimo stati d’accordo con il suo lavoro l’avremmo sfiduciato prima, noi come il Pdl. Lui ha chiesto il supporto alla Lega Nord e glielo abbiamo dato; però bisogna parlarne, sedersi ad un tavolo e capire bene, a questo punto a livello provinciale perché mi pare che a Somma non si riesca a chiudere il cerchio. Non può essere un battitore libero. Certo, il fatto che Bossi e Giorgetti abbiano manifestato apprezzamento per lui è un buon punto di partenza, ma c’è tempo».
Luigi Mancini (Udc) 
Chiara infine la posizione dell’Udc: «La nostra posizione è chiara da tempo – spiega il segretario cittadino Luigi Mancini -. Ci auguriamo che la coalizione che ha governato per cinque anni resti in sella, unita e compatta. Se Colombo sarà l’uomo scelto da tutta la coalizione a noi va bene».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2009
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