Emergenza sfratti, a settembre quadruplicate le esecuzioni

A settembre notificate quasi 80 esecuzioni di sfratti, a luglio erano 20. Sindacato inquilini e assessorato ai servizi sociali si muovono per trovare soluzioni. Il Pd: «Serve la commissione»

emergenza sfratti a busto arsizioE’ ormai vera emergenza sfratti a Busto Arsizio. A settembre il numero degli sfratti esecutivi si è quadruplicato rispetto a luglio e ora Sicet e assessorato ai servizi sociali corrono ai ripari. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dallo stesso sindacato degli inquilini che parla di circa 80 esecuzioni per i prossimi mesi contro i 20 di soli due mesi prima. In questi giorni l’ufficiale giudiziario sta bussando alle porte delle famiglie morose: «La magior parte degli sfratti colpisce famiglie, anche numerose, che non riescono più a pagare la pigione – commenta Ezio Mostoni del Sicet – la situazione si è aggravata negli ultimi mesi. Una parte di questi sfrattati sono inquilini di case Aler e sono quelli che non avranno più possibilità di rientrarvi». L’ultimo caso di esecuzione dello sfratto è di qualche giorno fa in via Rossini dove una famiglia marocchina è stata fatta uscire dall’appartamento e solo l’intervento di un parente ha permesso che mamma e figli (il marito era in Marocco a reperire fondi dopo il fallimento della sua attività) non rimanessero senza un tetto.

L’assessore ai servizi sociali Mario Crespi si sta già attivando di fronte a questa nuova emergenza e ha già tenuto, giovedì scorso, un primo tavolo tecnico con le realtà associative del territorio, in primis il sindacato. Dal Pd, però, Erica D’Adda chiede che venga immediatamente convocata la commissione servizi sociali e in quella sede si discuta della situazione e delle eventuali misure da prendere. Il tavolo tecnico ha cominciato ad analizzare la situazione e ha proposto soluzioni come la possibilità di re-immettere sul mercato gli appartamenti sfitti presenti in città e l’utilizzo di fondi per il sostegno agli affitti. Le soluzioni sono state discusse ma le parti si sono prese del tempo per capire quale sia l’attuabilità di questo tipo di interventi.

Intanto molte famiglie vedranno arrivarsi l’ufficiale giudiziario a casa nei prossimi mesi. Il motivo dell’impennata degli sfratti esecutivi può essere legato facilmente alla crisi che da finanziaria si è trasformata in economica con molte aziende costrette a chiudere o a lasciare i lavoratori a casa in cassa integrazione. Di riflesso le più colpite sono le famiglie mono-reddito per le quali, venendo a mancare l’unica entrata economica, non riescono più a pagare gli affitti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 novembre 2009
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