Energia rinnovabile, Artigiani in prima fila

Con il Progetto Ecos continua l’impegno dell’Associazione Artigiani della Provincia nel campo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Il 14 novembre nuovo incontro dedicato ai costruttori edili

Una cinquantina di imprese hanno partecipato questa mattina al seminario tecnico "Impianti ed elevata efficienza energetica per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili” organizzato l’Associazione Artigiani della Provincia di Varese al Centro Congressi Ville Ponti. Un incontro dedicato ad impiantisti ed artigiani nel settore della carpenteria interessati a conoscere novità e opportunità di mercato nel campo della bioedilizia, ma anche possibili applicazioni per edifici nuovi o sostituzione di impianti esistenti, materiali e tecnologie per il risparmio energetico, agevolazioni fiscali e tempi di ammortamento.
 
Ai saluti di Giorgio Merletti, presidente dell’Associazione, è seguito l’intervento dell’ingegnere Luca Riboli, certificatore energetico accreditato secondo la procedura Cened Regione Lombardia che ha approfondito gli interventi consentiti dal Piano Casa e i requisiti di prestazione energetica richiesti dalla Legge Regionale 13/2009. A seguire l’intervento l’ingegnere Massimo Ghisleni, Product Application Manager Robur S.p.a., con "Pompe di calore ad assorbimento a gas ed energie rinnovabili" e "Soluzioni impiantistiche ad altissima efficienza per edifici residenziali". Il dibattito finale è stato moderato da Giovanni Chilese, referente dell’ l’Associazione Artigiani per il settore costruzioni.
 
«Già da qualche anno l’Associazione Artigiani è impegnata sul fronte della bioedilizia e risparmio energetico – ha dichiarato Giorgio Merletti, presidente dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese – e con la nostra nuova sede di Tradate, costruita secondo le regole della geotermia, abbiamo dato l’esempio. Il seminario di oggi è importante per sensibilizzare le imprese su questi temi e sostenere le "reti" come uno fra i migliori strumenti per rendere più forte e competitivo un particolare segmento produttivo. Perché solo se aumenta la sensibilità degli utenti finali, il mercato della bioedilizia si allargherà e allora sarà possibile abbattere i costi».
 
«Guardiamo al sud della Provincia, a quanto si è costruito i questi ultimi anni: si è costruito troppo e male e i perché sono molti – ha continuato Merletti – Il Piano Casa regionale vuole far ripartire il mercato delle costruzioni. Ma solo se gli ampliamenti del Piano saranno applicati con attenzione alla bioedilizia e al risparmio energetico, la legge si trasformerà in vera opportunità per il mercato. Perchè quello che la politica declina deve avere le gambe: bisogna guardare agli aspetti pratici e applicativi delle leggi per trasformale in opportunità. Ciò che ci auguriamo è un cambio culturale nel settore dell’edilizia, ma anche nelle amministrazioni comunali: non più cementificazione sovrabbondante, ma utilizzo intelligente delle risorse a disposizione».
Il seminario è la terza tappa di un percorso avviato dall’Associazione qualche anno fa nell’ambito del Progetto Ecos sull’ecosostenibilità e risparmio energetico avviato con il finanziamento di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Il prossimo 14 novembre un nuovo appuntamento ai costruttori edili e incentrato sul tema del cappotto termico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.