Fontana: «Un minuto di silenzio per la morte dei comuni»

Il sindaco di Varese, in qualità di presidente di Anci Lombardia, ha tracciato un bilancio all'assemblea annuale sui conti dei comuni lombardi: «Situazione al limite»

Sono stati presentati oggi a Milano da AnciLombardia e IFEL, in occasione del convegno “I conti dei comuni ombardi. Rapporto sulla finanza locale”, i dati sintetici riguardanti la situazione della Lombardia.

Il presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana, descrive il quadro: “La nostra regione dimostra ancora una volta di essere motore trainante dell’economia attraverso i dati della finanza di 1.500 comuni. A livello centrale è da tempo che si chiede una riduzione della spesa pubblica ed i comuni sono stati, dati alla mano, super efficienti. Con una battuta direi che forse è il caso di istituire un minuto di raccoglimento per l’imminente morte dei Comuni. Fondamentale è capire che nel triennio le spese correnti dei comuni lombardi sono cresciute del 3,3% assai meno dell’inflazione. Invece la pubblica amministrazione è cresciuta complessivamente del 16%. Che il Governo si rivolga a chi ha tanto splafonato. Noi siamo virtuosi, ma ormai anemici, è davvero impensabile che si succhi ancora sangue dai Comuni lombardi”.

Dal 2003 al 2007 sono 330 i milioni di euro che gli enti locali hanno risparmiato a fronte della stretta morsa di crisi e patto di stabilità. Continua Fontana: “La Lombardia deve trovare il modo di vedere riconosciuto le proprie eccellenze anche amministrative: a fronte del miglioramento del saldo osservato in Lombardia nel periodo 2003-2007, il risultato netto di bilancio a livello nazionale è peggiorato di oltre 300 milioni di euro. C’è una bella differenza tra il modo di operare dei nostri comuni e quelli di altre parti d’Italia. Con l’accordo appena siglato con Regione Lombardia abbiamo fatto un primo passo verso il riconoscimento delle peculiarità dei nostri enti locali”.

In termini pro capite alla fine del 2007 il disavanzo dei Comuni lombardi ammonta a meno di 17 euro, contro gli oltre 36 dell’intero comparto nazionale e i quasi 33 euro pro capite dei Comuni del Nord
Italia. Le entrare dei Comuni della Lombardia rappresentano il 15,5% del totale dei Comuni italiani e tale incidenza relativa si riscontra sia per le entrate correnti che per le entrate in conto capitale. La
spesa totale dei Comuni è cresciuta cumulativamente del 4,8%, oltre tre punti in meno rispetto al risultato dell’intero settore comunale in Italia.

Continua Fontana: “Complessivamente i Comuni lombardi hanno speso nel 2007 1.093 euro per abitante con la quota relativa agli investimenti pari a 248 euro pro capite. Pur continuando a giocare un ruolo di rilievo nel rilancio dell’economia territoriale, anche qui i Comuni hanno trovato il modo di risparmiare in modo efficace e se stringiamo ancora i cordoni della borsa rischiamo di non riuscire più neanche a respirare”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 novembre 2009
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