Galanda applaude i compagni: “Partita da uomini veri”

Soddisfazione in casa Cimberio per il bel successo in trasferta. Il capitano: «Bravi a non distrarci». Cavicchi, vice di Pillastrini: «Rispettate le consegne in attacco. Bravi anche in difesa dove sono nati diversi contropiedi»

Soddisfazione e buonumore anche a tavola: sono questi gli ingredienti del dopopartita della Cimberio, uscita vincente dal PalaSavelli di Porto San Giorgio, contro Montegranaro.
A fare da portavoce del gruppo è capitan Giacomo Galanda (foto): «Anzitutto sono molto contento – spiega il lungo friulano – perché abbiamo saputo mettere da parte i problemi che hanno contraddistinto la vigilia e abbiamo messo in campo una prova da "uomini veri". C’erano tante cose che potevano distrarci, sia belle come la visita a San Patrignano, sia brutte come l’infortunio di Slay o il lungo viaggio in pullman. Invece, fin dal primo minuto, siamo rimasti concentrati e decisi e abbiamo rispettato alla perfezione il piano partita che ci eravamo dati. Poi, quando Montegranaro ha provato a rimontare, siamo stati bravi a non mollare, neppure quando è arrivato qualche errore anche da parte nostra. Alla fine è arrivata una vittoria meritata».
Dal punto di vista tecnico, la Cimberio ha rispettato le indicazioni date nel prepartita da coach Pillastrini. «Certe cifre sul tabellino non sono casuali – spiega l’assistente allenatore Daniele Cavicchi - Abbiamo tirato molto più da due che da tre punti (44 a 10 ndr) perché la nostra prima scelta in attacco era quella di attaccare l’area di Montegranaro, o con le penetrazioni degli esterni o con soluzioni in post basso da parte dei lunghi. Solo in seconda battuta pensavamo al tiro pesante, ma per fortuna non è stato necessario ricorrere più di tanto a questa variante. Ma oltre all’attacco, ottimo nei primi due quarti, è da sottolineare anche la difesa molto aggressiva, che ci ha permesso di volare spesso in contropiede. Dopo l’intervallo temevamo la reazione della Sigma ma siamo stati bravi a contenerli. E l’attacco ha continuato a lavorare di squadra, trovando così i canestri utili a mantenerci in vantaggio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 novembre 2009
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