Giù le mani dal nostro panino

Rinunciare alla pausa pranzo? Nemmeno per sogno: il 75 per cento di chi ha risposto al nostro sondaggio usa la pausa proprio per mangiare e non per fare shopping o andare in palestra. E un 13 per cento continua a lavorare

un panino veloce? No grazieChe cosa si fa in pausa pranzo? Ma guarda un po': si mangia. E’ così per il 75 per cento delle persone che ha risposto al nostro sondaggio. Molti vanno a fare shopping, alcuni vanno stoicamente in palestra, ma c’è un numero altissimo di persone, il 13 per cento, che continua a lavorare. Che abbia ragione il ministro Rotondi? La pausa pranzo è inutile e va abolita? I commenti, una sessantina, sono tra i più disparati. E alcuni "disperati". Molti rinuncerebbero a quella mezz’ora pur di tornare a casa un po’ prima la sera. Si tratta di pendolari che escono presto e tornano tardi e che mangerebbero davvero un pacchetto di crackers davanti al computer pur di staccare prima. Poi ci sono i "pessimisti cosmici": rinunciare alla pausa pranzo e lavorare? Solo se ci garantissero davvero di poter uscire prima e non ci incastrassero, invece, con lavori extra. Forse è il caso di ricordare che va bene la crisi, va bene mantenere il proprio posto di lavoro ma un momento di stacco, a meno che non si lavori a cottimo in un laboratorio clandestino, non solo è necessario ma dovuto. Pena un calo di produttività. Forse il ministro Rotondi dovrebbe invitare a pranzo il ministro Brunetta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 novembre 2009
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