Gli studenti del “Pantani” incontrano Nando Sanvito

Nella cornice del PalaYamamay il popolare giornalista sportivo racconterà l'intreccio tra vita e sport

Lo sport può essere letto come una metafora della vita: è quello che spiegherà questa mattina, lunedì 9 novembre, il giornalista Nando Sanvito agli studenti del liceo “Marco Pantani”. Nel corso dell’incontro, in programma al Palayamamay a partire dalle 11.40, il popolare volto televisivo delle reti Mediaset racconterà agli alunni della scuola bustocca di via Varzi una serie di esperienze avvincenti e significative, che hanno visto protagonisti atleti noti e meno noti in varie discipline e in epoche diverse.
Attraverso la proiezione di una sequenza di filmati, alcuni anche storici, Sanvito presenterà dunque una carrellata di vicende sportive, spaziando tra imprese eroiche e sconfitte drammatiche, lealtà e inganni, grandezza e miseria dell’uomo.

Le sue «Storie di uomini e sport», titolo dell’incontro di lunedì, sono la dimostrazione di come, sottolinea il giornalista, «le dinamiche dell’evento sportivo siano, esemplificate in modo paradigmatico, le stesse che  regolano la nostra esistenza di tutti i giorni». Nella vita non meno che nello sport, infatti, è necessario fare i conti con l’imprevisto capace di trasformare un’apparente sconfitta in un grande successo. La sfida sportiva ha inoltre tra i suoi pregi quello di mettere a nudo la natura umana, che si rivela capace delle più nobili imprese così come delle azioni più abiette.

A  raccontare queste vere e proprie storie di vita sarà dunque il noto giornalista televisivo, che iniziò la sua carriera nel mondo della comunicazione quasi per caso. Si trovava, infatti, come studente universitario a Madrid quando assistette al tentato colpo di Stato militare del 1981: fu quindi contattato da diversi giornali italiani, che a quel tempo avevano soltanto due inviati nella capitale spagnola. Dopo aver lavorato come corrispondente dalla Spagna per il quotidiano “Il Giornale” di Indro Montanelli, è diventato giornalista professionista nel 1986. Già redattore del settimanale “Il Sabato”, dal 1992 è nella redazione sportiva di Rti-Mediaset, dove si occupa soprattutto di calcio in trasmissioni come “Pressing Champions League”, “Controcampo”, “Studio Sport” e “Guida al campionato”.

Da anni gira l’Italia raccontando le sue storie di sport come metafora dell’esistenza: tutto iniziò quando, ricorda Sanvito, «un giorno mi telefonò a casa un’assistente sociale, chiedendomi di inventarmi qualcosa per intrattenere in una serata una trentina di ragazzi. Non mi sono dovuto inventare niente. Ho fatto funzionare invece la memoria e ho ricordato una serie di eventi e storie di sport in cui ero stato coinvolto professionalmente e che mi avevano insegnato qualcosa di profondo per la vita. La loro reazione è stata la stessa che aveva commosso me. Da allora sono stato invitato a raccontare quelle stesse storie a migliaia di persone, coinvolgendo generazioni molto diverse tra loro, attraverso la forza di un linguaggio elementare, quello delle immagini, unito alla grandiosità e al contempo alla drammaticità delle vicende umane, le quali – una volta lette nelle loro pieghe profonde – ci insegnano la bellezza dell’avventura del vivere». L’intervento del giornalista riveste dunque una particolare valenza educativa per il liceo della Comunicazione a indirizzo sportivo, il cui obiettivo fondamentale è quello di aiutare i ragazzi che praticano attività agonistica a conciliare il proprio impegno atletico con quello scolastico, attraverso un percorso di studi particolarmente mirato, che si conclude con il conseguimento della maturità scientifica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2009
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