I distretti culturali, occasione per lo sviluppo contro la crisi

“Creatività e innovazione”: un convegno al Teatro del Popolo di Gallarate per gettare le basi di una nuova politica culturale di rete

Amministrazioni comunali ed enti culturali lanciano il dibattito sui distretti culturali e sull’opportunità di una politica culturale di rete come occasione di sviluppo del territorio: proverà a dare qualche risposta il convegno “Creatività e innovazione: big enough to matter and small enough to care”, organizzato dall’associazione culturale Aleph in occasione dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione.
L’appuntamento è fissato per venerdì 20 novembre alle 14.00 al Teatro del Popolo di via Palestro a Gallarate: interverranno relatori d’eccezione tra cui spiccano i nomi di Annamaria Testa, creativa pubblicitaria e docente all’Università Bocconi, di Cristiano Seganfreddo, ideatore di INNOVeTION Valley (un distretto creativo che ha messo insieme 450 aziende nel Nord Est), e di Pier Luigi Sacco, docente di economia della cultura alla IUAV di Venezia, affiancati ai rappresentanti delle realtà culturali del territorio gallaratese, Daniela Aliverti per i Licei di Viale dei Tigli, Claudia Giussani per il consorzio bibliotecario Panizzi, ed Emma Zanella per la GAM di Gallarate. Esperienze e idee a confronto per aprire il dibattito sui distretti culturali.
Promosso dall’associazione culturale Aleph, dai Licei del Viale dei Tigli di Gallarate, dal consorzio bibliotecario Panizzi e dalle amministrazioni comunali di Arsago Seprio, Besnate, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Gallarate e Jerago con Orago, il convegno fa il punto sull’importanza delle politiche culturali territoriali e sul loro ruolo nel favorire e stimolare un ambiente creativo e innovativo capace di confrontarsi con le sfide sociali ed economiche attuali e future. L’obiettivo è stimolare il dibattito politico in vista della creazione di forme di coordinamento territoriale. Il convegno è rivolto ai decisori politici, agli operatori economici e culturali, alle istituzioni scolastiche e formative, ai giovani e alla cittadinanza.
«Di fronte a bisogni sempre più segmentati e sofisticati – sottolinea Daniela Aliverti, direttrice artistica di Aleph e docente al Liceo – la politica culturale si trova davanti all’urgenza di razionalizzarsi in una strategia organica e di lungo periodo, per condurre gli sforzi e le risorse del territorio verso una stessa finalità di sviluppo. Per fare questo è necessario che il territorio sia messo “a sistema” facendo leva sulle forme di coordinamento e sulle buone pratiche già esistenti».
Emilio Aliverti, assessore alla cultura del Comune di Jerago con Orago, capofila del progetto, rimarca «gli esempi di rete già consolidati, come Terra, Arte e Radici, dalla cui esperienza è nato il convegno, e come il consorzio Panizzi che unisce le biblioteche del Gallaratese» ma anche il fatto che la Regione e la Fondazione Cariplo «puntano sui distretti come nuovo modello di sviluppo in risposta alla crisi».
Per Laura Prati, assessore alla cultura del Comune di Cardano al Campo, «anche in tempi di ristrettezze di bilanci, la cultura non è superflua. La si può fare valorizzando il territorio e aggregando sulla qualità e non solo sul grande evento: così può essere motore di sviluppo».
Per Isabella Peroni, assessore alla cultura del Comune di Gallarate, «questo convegno è un punto di partenza per sviluppare progetti e fare scelte politiche alla luce di quanto emergerà. Facendo tesoro di quelle iniziative che, come Twister, Duemilalibri, il Premio Chiara e tante altre, già oggi superano i campanilismi per darsi un respiro più ampio».
Marta Sarti, assessore alla cultura del Comune di Casorate Sempione, invoca «l’affermazione della cultura della creatività e dell’innovazione per valorizzare le risorse del territorio e promuovere lo sviluppo».
Giuseppe Blumetti, assessore alla cultura del Comune di Besnate, sottolinea che questa iniziativa «è un rischio e una sfida che accettiamo».
La dirigente scolastica dei Licei Luisella Macchi ha un obiettivo, a partire da questo convegno e dalle partnership avviate: «Costruire un’ecologia delle idee per riprogettare l’ambiente di apprendimento come un ecosistema, in cui c’è il conflitto ma alla fine si coopera e si respira, evitando di chiudersi nelle quattro mura. Ci interessa intercettare idee nuove per lavorare con una didattica di laboratorio, di competenze e di problemi».
La rappresentante del CdA del consorzio Panizzi, Loredana Bielli, sostiene che «è il momento di fare sinergia, per dare rilievo alle eccellenze e rispondere ai bisogni, comportandoci come se fossimo un’area metropolitana. La vocazione produttiva di questo territorio e le sue scelte culturali non sono ambiti divergenti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2009
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