Il centrosinistra sommese prova il “ritorno al futuro”

Presentato il candidato sindaco per la tornata elettorale del prossimo marzo: è Girolamo "Gimmy" Pasin. Con lui Pd, Federazione della Sinistra e (forse) Italia dei Valori

Con cinque mesi di anticipo il centrosinistra sommese ha ufficializzato il nome del proprio Girolamo Pasincandidato sindaco per le elezioni amministrative del prossimo marzo. È Girolamo Pasin, per tutti Gimmy, architetto quarantanovenne, nato a Friburgo in Svizzera e residente a Somma dai tempi delle scuole elementari, professore universitario dal 1996 (a contratto), per otto anni assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata e Viabilità nelle giunte guidate da Claudio Brovelli. Ed è proprio al fianco dell’ex sindaco che si è presentato alla stampa e ad un buon numero di simpatizzanti con camicia arancione, giacca blu scuro e capelli scompigliati: «I capelli sono disordinati, ma le idee no – esordisce Pasin -. Sono emozionato per questa candidatura. È un ritorno al futuro: la squadra che mi accompagna è la stessa di quindici anni fa. Abbiamo dimostrato di saper governare, di saper affrontare le questioni importanti per la città, dai servizi sociali al territorio. Io sono uno “specialista” in questo settore, conosco la materia, aeroporto compreso».
 
Ad appoggiare Pasin saranno il Partito Democratico e la Federazione della Sinistra (una sintesi tra Prc, Pdci e indipendenti). Resta l’incognita dell’Italia dei Valori: con il partito di Di Pietro i contatti sono stati avviati e l’accordo sembra vicino. Francesco Calò, portavoce del Pd sommese, ha parlato di «data scelta non a caso: venti anni fa cadeva il Muro di Berlino, noi vogliamo riprendere un cammino interrotto cinque anni fa. Siamo compatti, decisi, mentre dall’altra parte aspettano ancora la benedizione dall’alto del candidato. Promuoveremo il confronto e presto convocheremo gli stati generali del centrosinistra per discutere con i sommesi del programma». Di «alleanza storica del centrosinistra sommese che si ricompone» hanno parlato Carmelo Foti e Antonio Visco Gilardi della federazione della Sinistra: «Lavoriamo insieme da più di un anno per arrivare a questa sintesi – hanno aggiunto -, in uno spirito di condivisione dei valori che vuole superare cinque anni di governo delle destre disastrosi».
 
Al fianco di Pasin c’è Claudio Brovelli, sindaco della città per nove anni: «Non mi sono candidato Girolamo Pasin e Caludio Brovelliper coerenza: se si parla di cambiamento, non ci si deve legare alle poltrone. Appoggio Gimmy con entusiasmo, con una squadra unita, fatta di volti noti e gente nuova – spiega Brovelli -. Siamo l’unica alternativa concreta al centrodestra. Auspico un recupero della sobrietà: negli ultimi cinque anni si è speso tanto per l’immagine, mi piacerebbe che Somma tornasse una città dove vivere, oltre che una città da vedere. È stato sforato il patto di stabilità e nel 2010 far quadrare il bilancio sarà durissimo: noi sicuramente spenderemo meno in rimborsi benzina e emolumenti per assessori e consiglieri comunali. Il candidato sindaco deciderà in piena autonomia i propri collaboratori e la squadra che lo affiancherà: li annunceremo in campagna elettorale, per fare chiarezza da subito».
 
Tra i temi sui quali Pasin intende mettere l’accento ci sono il Piano di Governo del Territorio, la viabilità, le piazze, il sociale: «Il piano regolatore deliberato dalla giunta Brovelli è del 2005: non credo che ci siano altri spazi per costruire. Lo spazio per lo sviluppo è esaurito – spiega -. Bisogna riprendere un percorso condiviso con i cittadini, comunicare, dialogare. L’amministrazione in carica non l’ha fatto per larga parte del suo mandato: il Pgt è l’esempio più lampante. Hanno fatto scelte discutibili, spendendo tutti i soldi che c’erano in cassa senza affrontare i problemi reali. Le sfide sono tante: noi le idee le abbiamo, il metodo anche». Il ritorno al futuro del centrosinistra è cominciato.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2009
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