Il coro “Ai preat” canta le radici della cultura locale

Sabato 28 novembre concerto gratuito al teatro Incontro: il coro proporrà canzoni popolari in dialetto

Qualcuno si scandalizza di un Crocifisso appeso in un’aula scolastica. Qualcun altro ribatte che gran parte della nostra civiltà, italiana ed europea, affonda la propria identità proprio nella fede che quel simbolo esprime.
È così anche per il repertorio del coro “Ai preat” di Busto Arsizio , che già dal nome dichiara i propri cardini: il dialetto, in questo caso friulano, ad indicare il recupero di un patrimonio musicale popolare e tradizionale e il senso dell’espressione, che tradotta significa: “ ho pregato ”, a sottolineare come il canto popolare rappresenti, da sempre, la più spontanea forma di comunicazione tra l’uomo e il divino .
Sabato 28 novembre, alle 21 , nell’ambito del programma culturale “ Incontrotendenza ”, i 32 elementi del coro “Ai preat” si esibiranno nel teatro Incontro di via Paolo Rosa a Besnate . Sfoggerranno un repertorio di canzoni popolari della tradizione lombarda, trentina, friulana, valdostana e alcuni pezzi di compositori moderni , che intoneranno a cappella, senza l’aiuto di alcun strumento. Perché i canti popolari si sono formati così, spontaneamente, senza arrangiamenti: “Sono nati guardando gli avvenimenti quotidiani, le esperienze di tutti i giorni: davanti allo stupore per le montagne, dentro la fatica della guerra, dal desiderio dell’amata. In tutte queste occasioni lo sguardo attento di uomini vivi ha riconosciuto la bellezza della Grande Presenza, che rende buone tutte le cose”, si legge nel sito del coro bustese: www.aipreat.it .
Significativo che ad interpretare i canti popolari siano uomini tra i 15 e i 60 anni , guidati dal maestro Luca Zazzeron di Fagnano Olona , quasi a dimostrare che il sentimento della tradizione, quand’è proposto in maniera autentica, è capace di unire tutte le generazioni in unica, grande famiglia.
Il gruppo, che si è formato nel 2003, ha all’attivo diversi concerti nella provincia di Varese, di Milano e Novara. L’ingresso alla serata besnatese è gratuito .

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 novembre 2009
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