Il Ddl sui processi è imbarazzante e inaccettabile

Il segretario provinciale del Pd Stefano Tosi e Luca Carignola intervengono sulla proposta di legge della maggioranza

In Italia la giustizia è lentissima. Tutti sanno che i processi durano mediamente 7 anni e mezzo: troppo per una giustizia giusta! Ecco che, allora, proprio per risolvere il problema, il governo sembra decidere di incidere sui tempi. Tutti ci aspettiamo che siano messe in campo strategie e metodi nuovi per gestire con più razionalità i processi che riguardano tutti i cittadini e, invece, PDL e Lega partoriscono una nuova legge che favorisce soltanto i furbi. Dopo lo scudo fiscale quello penale.
Il testo del progetto del centrodestra è intitolato “misura per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”, ma ciò che si prevede di fatto è l’impunità per tanti delinquenti e l’azzeramento di tutele per le vittime dei reati, alla faccia della tanto sbandierata attenzione del centrodestra per la sicurezza. PDL e Lega vogliono infatti che la prescrizione scatti dopo due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero per i processi in corso in primo grado e per reati “inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione”.
Gli effetti di questa impostazione sono devastanti: oltre a tagliare i processi a Berlusconi cancellerà, infatti, tanto per fare un esempio, anche quelli di Parmalat e Cirio nonchè quelli della Thyssen ed Eternit.
Per non parlare dei reati che andranno in prescrizione: dalla corruzione semplice ed in atti giudiziari alla truffa semplice ed aggravata; dalle frodi comunitarie a quelle fiscali; dal falso in bilancio alla bancarotta preferenziale; dai reati informatici alla vendita di prodotti con marchi contraffatti; dalla ricettazione al traffico di rifiuti; dalla vendita di prodotti in violazione del diritto d’autore alla falsificazione di documenti pubblici; dallo sfruttamento della prostituzione alla violenza privata; dalla calunnia e falsa testimonianza alle lesioni personali; dall’omicidio colposo per colpa media all’aborto clandestino; dai maltrattamenti in famiglia all’incendio.
In futuro, gli unici processi, che potranno essere portati a termine saranno quelli nei confronti dei recidivi e quelli relativi ai fatti indicati in un elenco di eccezioni (articolo 2, comma 5 del disegno di legge) che pone forti dubbi di costituzionalità.
E la Lega è complice in cambio dell’esclusione dei reati di immigrazione.
Per tutti questi motivi, riteniamo che il ddl di PDL e Lega sia imbarazzante e moralmente inaccettabile soprattutto perché viola il principio di uguaglianza davanti alla legge.
Anche noi auspichiamo norme per snellire i processi, ma se il governo vuole usare delle norme titolate "processi brevi" per non fare i processi o per non fare qualche processo, allora non siamo disponibili.
Se la maggioranza tenterà una forzatura in Parlamento, sarà inevitabile uno «scontro» molto duro.

Stefano Tosi
Segretario provinciale PD

Luca Carignola

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 novembre 2009
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