Il giudice nega la perizia psichiatrica su Merani

Il ragazzo non potrà essere dichiarato incapace di intendere di volere, almeno fino a che saranno in corso le indagini

Tramonta l’ipotesi che Jacopo Merani possa essere dichiarato incapace e di intendere di volere, almeno fino a che saranno in corso le indagini. Il gip Giuseppe Battarino ha negato la perizia psichiatrica rilevando che in questa fase dell’inchiesta non ci sarebbe necessità di un incidente probatorio per verificare lo stato di salute del ragazzo. Negli atti dell’inchiesta non è mai emersa una infermità mentale del giovane e il giudice ne ha tenuto conto ma non si tratta tuttavia di una decisione definitiva. Gli avvocati del giovane, in carcere dallo scorso aprile per l’omicidio di Dean Catic, potranno giocare la carta dell’infermità mentale (o seminfermità) durante il processo. Lo stesso gip Battarino, a settembre, era stato molto severo nel giudicare la richiesta di scarcerazione di Andrea Bacchetta, complice di Merani, a cui aveva negato i domiciliari in una fitta ordinanza che ascriveva ai due giovani una lucida volontà di colpire e uccidere Dean Catic.  
Mentre l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore  Agostino Abate è ancora in corso (il pm e la squadra mobile arrestarono in poche ore i responsabili) la posizione dei due indagati è grave.  Alle difese, i giudici hanno praticamente negato ogni richiesta. Ad Andrea Bacchetta è stata negata la scarcerazione sia dal gip di Varese sia dai tre giudici del  Tribunale del Riesame di Milano, ed in entrambe le occasioni, le ordinanze hanno evidenziato una lucidità degli atti posti in essere per arrivare al barbaro omicidio.
Anche nel caso della richiesta presentata da Jacopo Merani, nella scelta del giudice deve aver pesato la lucidità con cui, per i giudici, i due giovani attirarono nella sua automobile la vittima e, dopo averlo accoltellato più volte, lo finirono a picconate seppellendolo infine nel giardino della casa di Merani.
La richiesta di perizia che avevano presentato gli avvocati Alberto Zanzi e Fabio Ambrosetti era improntata a verificare quale fosse il reale stato di salute del giovane, che fin dal 1999 era stato visitato da specialisti in ambito psichiatrico, a causa di una serie di disturbi della personalità che si sono protratti fino a oggi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 novembre 2009
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