Il Pgt disegna il futuro di Samarate

Il Piano di Governo del Territorio approvato indica le linee di sviluppo per i prossimi cinque anni. Tra le scelte, la nuova zona industriale, un parco urbano su viale Europa, l'inserimento della variante alla statale 341

«Un Pgt ambizioso, ma non presuntuoso». È la sintesi che fa l’assessore all’urbanistica Antonella Cioffi parlando del Pgt samaratese, approvato dopo un percorso di molti mesi, tra incontri con la cittadinanza e i professionisti e polemiche tra maggioranza e opposizione. Un lungo confronto culminato nel dibattito che ha impegnato il consiglio comunale per tre sere, fino al cuore della notte.
Il nuovo strumento urbanistico disegna il volto futuro della città, prevedendo in particolare l’inserimento della variante alla statale 341, importante opera infrastrutturale, e la realizzazione di una nuova zona industriale, per sopperire al bisogno di spazi delle aziende. «Il PGT- spiega l’assessore Cioffi – indica alcune scelte strategiche per il futuro della città: in primo luogo ricostituire il margine est del territorio attraverso una serie di interventi di ricucitura del costruito e del progettato nella zona est del territorio, interessata dalla nuova 341: sarà disegnato un sistema di viabilità efficiente per collegare la viabilità locale agli assi principali». Nella zona Sud invece è prevista la nascita della nuova zona industriale d’espansione, ai margini di San Macario, accessibile attraverso la 341: una scelta per rispondere alla necessità produttive della Città, che trovavano limiti di espansione oggettivi.
«Altra scelta importante – continua l’assessore – è il collegamento est-ovest, a partire dall’uscita di via Diaz della 341: sarà creato un parco pubblico su Viale Europa e un polo ricettivo-alberghiero facilmente accessibile con la nuova viabilità». La zona ovest del territorio comunale sarà invece riqualificata valorizzando il corso del torrente Arno, creando «un parco urbano a vocazione agricola».
Se queste sono le scelte strategiche, l’assessore Cioffi indica anche l’importanza del principio della perequazione. «Sono state così rimesse sul mercato aree sia edificabili che standard». La dotazione di aree standard – aree per il verde pubblico e per attrezzature d’interesse pubblico - rimane molto alta: «Era una delle indicazioni che emergevano con forza dai forum di discussione organizzati: la dotazione prevista è di 33 metri quadri per abitanti, quasi il doppio dei 18 mq indicati come valore minimo».

Il Piano di Governo del Territorio contiene la previsione di un massimo di 21mila tra abitanti e "utenti" del territorio (studenti e lavoratori da fuori Comune). A differenza delle logiche del "vecchio" piano regolatore, non si tratta di una scelta da realizzare, ma di una previsione che consente di creare risposte alle necessità che possono emergere nel tempo. «È un elemento che ci darà la possibilità di rispondere ad una eventuale crescita futura».
Le scelte strategiche sulla Samarate del futuro sono pensate a lungo termine, anche oltre la validità di cinque anni del piano. «Nessun Pgt fa ipotesi di sviluppo limitate a 5 anni, perchè l’obbiettivo non può essere limitato. Si potranno fare revisioni ogni 5 anni, m le linee forti devono essere chiare fin dall’inizio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 novembre 2009
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