Il te…pore del Tè

Tè e libri? Un ottimo abbinamento, visto "in azione" alla libreria Carù, fra profumi d'erboristeria e discorsi letterari con lo scrittore Paolo Franchini

Tè e libri sono un buon abbinamento, come ha osservato anche lo scrittore varesino Paolo Franchini, intervenuto giovedì 19 novembre all’appuntamento “Il tè…pore del tè”, ospitato dalla signora Anna Carù dell’omonima Libreria di Gallarate. E infatti, tra un assaggio di tè verde e una “sniffata” a foglie di camomilla, si è parlato anche di letteratura.
Caterina Monti, dell’Erboristeria “Tè, tisane, mirtilli e…” di Gallarate, ha organizzato per il secondo anno consecutivo la serata, e ha illustrato le origini, la coltivazione e l’uso della bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua. Kukicha, Earl Grey, Darjeeling, Oolong…sono tanti i nomi che questo infuso dalla storia antica assume di volta in volta. L’erborista Monti ha spiegato che tutti i tipi di tè provengono dalla stessa pianta (Camellia sinensis), e che le loro differenti caratteristiche organolettiche sono dovute al clima, all’altitudine della coltivazione, oppure alle tecniche di essiccamento e fermentazione.
Mentre il pubblico annusava foglie seccate e altre essenze, Rossana Girotto, attrice e autrice de “Lo Gnomo di Curiglia” (ed. Il Colibrì), ha letto una poesia di Zeng Banjiao e ricordato l’importante trattato “Il canone del tè”, scritto in Cina nel 700 d.C. da Lu Yu. Tra i brani proposti, un racconto scritto dalla stessa Girotto nel quale la protagonista premedita l’omicidio della petulante vicina mediante l’infuso di una pianta, la digitale. Prendendo spunto dal racconto, Caterina Monti ha sottolineato che alcune erbe possono avere effetti indesiderati, soprattutto se consumate in modo errato (per es., oltre alla digitale, il semplice prezzemolo o la liquirizia). Lo stesso vale per il tè: quello verde oggi tanto apprezzato abbassa i livelli di ferro ematici, se bevuto ogni giorno in abbondanza.
Parlando di letteratura noir, è intervenuto lo scrittore Paolo Franchini, che ha segnalato alcuni libri sull’argomento: dai polizieschi “Il tè delle tre vecchie signore”, di F. Glauser (ed. Sellerio), “Il tè è sempre una soluzione”, di A. McCall Smith (ed. TEA), e “Tè per un cammello”, di J. Mikolajewski (ed. Forum), al noir raffinato “La luna lontana e il profumo del tè”, di Don Lee (ed. Kowalski).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 novembre 2009
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