Il Vate nei testi e nelle sceneggiature di Piero Chiara

Gabriele d’Annunzio a novant’anni dall’impresa di Fiume. A Runo martedì 1° dicembre 2009

gabriele dannunzioRicorre quest’anno l’anniversario dell’impresa di Fiume: Gabriele d’Annunzio il 12 settembre 1919 partì da Ronchi con uno stuolo di granatieri armati, al quale via via si aggregarono centinaia di “legionari”. Entrò festosamente a Fiume e nel suo territorio assumendone i pieni poteri civili e militari in qualità di Comandante, organizzando un vero e proprio Governo autonomo. A lui, al d’Annunzio poeta e scrittore, combattente e indomabile seduttore, è dedicata la serata in programma martedì 1° dicembre (ore 20.00) al Ristorante Smeraldo, a Runo di Dumenza (VA). 
Un evento organizzato da Mauro della Porta Raffo, dal Ristorante Smeraldo e dal settimanale locale L’eco del varesotto. Una serata conviviale nel locale che ospita la saletta dedicata a Piero Chiara e Giuseppe Prezzolini, che qui si ritrovavano nella prima metà degli anni ’70, per pranzare, parlare di cultura e giocare a carte. Lo scrittore luinese è legato al Vate, di cui curò la biografia, frutto di un immane lavoro di ricerche d’archivio e documentali, con visite sui luoghi del poeta, incontri e riscontri bibliografici. All’incontro di Runo, oltre al ‘protagonista’ d’Annunzio, non mancheranno infatti spazi dedicati a Chiara. All’introduzione di Mauro della Porta Raffo e Davide Boldrini seguiranno gli altri interventi. Dell’impresa di Fiume parlerà Giovanni Maria Staffieri, studioso luganese: dalla sua immensa collezione privata dannunziana proporrà alcuni preziosi oggetti e testi.
Avendo acquisito grande conoscenza della vita di d’Annunzio, Chiara si cimentò, tra il maggio 1985 e il febbraio 1986, in un progetto cinematografico che prevedeva la realizzazione di uno sceneggiato in sei episodi sulla vita del poeta pescarese: i soggetti che predispose sono oggi conservati nel Fondo di Luino, di proprietà del municipio. Il progetto non ebbe seguito: Chiara, nel 1986, partecipò però alla stesura del soggetto e sceneggiatura del film ‘D’Annunzio’, per la regia di Sergio Nasca. La pellicola uscì nelle sale nel 1987, qualche mese dopo la morte di Chiara. Carlo Cattaneo intratterrà il pubblico di Runo su questi argomenti.
Francesca Boldrini parlerà invece della biografia dannunziana, scritta da Chiara: un’opera letteraria di cui la critica, di solito ostile nei confronti dello scrittore luinese, riconobbe la completezza e precisione.
Mario Agliati, docente e storico luganese, porterà il suo personale ricordo di Piero Chiara, da lui conosciuto in occasione di iniziative culturali e incontri in Ticino.
Nel corso della serata sarà proiettato un breve filmato, montato da Achille Locatelli, che sintetizza la vita e le imprese del Vate. D’Annunzio ha un collegamento con Luino per il tramite di Chiara, ma un guizzo di penna lo lega anche a Varese. Allo Smeraldo sarà presente Primavera Cambiasi, figlia della scrittrice Liala, che visse stabilmente a Varese dal 1964 al 1995, quando spirò. Liala è infatti lo pseudonimo di Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi: fu proprio d’Annunzio coniarlo durante una breve visita al Vittoriale, per la comune passione per il volo e le ali.    
La serata inizierà alle 20.00 con il buffet offerto dal ristorante: alle 21.00 gli interventi dei relatori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2009
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