Intesa Inail e Asl per collaborare nel campo degli infortuni sul lavoro

Dopo anni di collaborazione informale, i due enti hanno stretto ufficialmente un accordo di collaborazione anticipando la nuova normativa

La dottoressa raccagni dell'Inail e il dottor Zeli dell'AslInfortuni sul lavoro: ogni anno l’Inail registra tra le 14.000 e le 15.000 denunce. Di queste almeno duemila sono relative a casi gravi, su cui Inail e, spesso, anche magistratura e Asl sono chiamate a chiarire dinamiche e responsabilità.
Fino a qualche anno fa, tutti gli enti deputati ad avere un ruolo nella vicenda personale di una vittima del lavoro conducevano inchieste separate, chiamando in causa più volte il lavoratore rimasto ferito, con un dispendio di risorse, energie e tempo non indifferenti.
Tale spreco, però, si cercò di ridurre con aiuti reciproci, avviati in modo informale, sfruttando rconoscenze trasversali tra i diversi enti. Così, per esempio, Asl e Inail hanno stretto un rapporto di collaborazione per poter intervenire efficacemente e tempestivamente sfruttando le conoscenze reciproche.
Oggi, quella collaborazione informale, è stata resa formale dal direttore generale dell’Asl Pierluigi Zeli e dal direttore provinciale di Inail Ornella Raccagni: i due enti metteranno in comune le banche dati a cui, presto, potranno accedere anche gli altri enti.
La condivisione di dati, pur nel rispetto della privacy, ha assicurato indagini più celeri e approfondite, ma anche azioni sinergiche sul fronte della formazione e dell’elevazione della cultura della prevenzione: « Lo scorso anno – ha spiegato la dottoressa Raccagni – abbiamo avuto otto lavoratori morti sul lavoro. Di questi, però, solo due erano direttamente dipendenti da ditte locali. Un risultato che ci fa ben sperare per la forza del messaggio che facciamo passare nel tessuto produttivo varesino»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 novembre 2009
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