Italia, Svizzera e Francia a confronto per tutelare le capre dall’estinzione

La conservazione e la selezione delle razze caprine a limitata diffusione è il tema del convegno organizzato dal Servizio di Assistenza Tecnica per Allevatori di A.R.A.L Lombardia

La conservazione e la selezione delle razze caprine a limitata diffusione è il tema del convegno organizzato dal Servizio di Assistenza Tecnica per Allevatori (S.A.T.A.) di A.R.A.L Lombardia, in collaborazione con la Comunità Montana Valli del Verbano e Federazione Ticinese dei consorzi di allevamento caprino e ovino, all’interno del progetto Interreg per la valorizzazione dell’allevamento della Nera di Verzasca. La giornata di confronto tra esperti internazionali del settore caprino si terrà martedì 1° dicembre 2009 nella sede del Centro di Formazione Professionale di Luino. Il seminario, il sesto organizzato da S.A.T.A. per il comparto, continua l’esperienza dei precedenti incontri finalizzati allo sviluppo di servizi di consulenza tecnica allineati alle crescenti esigenze del comparto agro – zootecnico.

I lavori saranno introdotti dall’Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia Luca Daniel Ferrazzi e dall’Assessore regionale ai Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza Pier Gianni Prosperini. Interverranno inoltre Laura Sadis del Dipartimento economia finanza del Conton Ticino, Germano Pé Presidente di ARAL – e Dario Galli Presidente della Provincia di Varese.

Durante la mattinata saranno messi a confronto i modelli istituzionali italiani, ticinesi e francesi: verranno illustrate le strategie individuate e gli strumenti adottati dai diversi paesi al fine di conservare le razze caprine a limitata diffusione. I relatori saranno Maria Lina Sandionigi della Direzione Generale Agricoltura per Regione Lombardia, Salvatore Murru per l’Italia, Catherine Marguerat per la Confederazione Elvetica e Pierre Martin per Francia. Coordinatore della mattinata è il Dott. Marco Magrini Responsabile del Servizio di Sanità Animale dell’ A.s.l. di Varese e Presidente della Comunità Montana Valli del Verbano.

Il pomeriggio al centro del dibattito internazionale saranno i modelli operativi e il raffronto tra le diverse esperienze sul campo. La valorizzazione della Nera di Verzasca, nel precedente Interreg e in quello attuale, sarà uno dei temi affrontati durante il convegno, così come le strategie attuate da Francia e Canton Ticino per la selezione e conservazione di alcune razze caprine e ovine. Coordina i lavori pomeridiani Armando Donati, Presidente della Federazione Ticinese dei consorzi di allevamento Caprino e Ovino, ente capofila del progetto Interreg per la Svizzera. Conclude il seminario Armando Acquistapace Presidente Regionale Sezione Ovini e Caprini

Il confronto tra allevatori e tecnici del settore prosegue il giorno successivo con la tavola rotonda inserita tra gli appuntamenti del corso per allevatori organizzato all’interno delle iniziative del progetto di cooperazione transfonaliera Valorizzare l’allevamento e i prodotti della razza autoctona Nera di Verzasca negli ecosistemi montani. L’iniziativa è coordinata da Comunità Montana Valli del Verbano, capofila per lItalia, e Federazione Ticinese dei consorzi di allevamento caprino e ovino di Broglio, ente di riferimento per la Svizzera. I soggetti partner sono L’Associazione Nazionale della Pastorizia (ASSONAPA) di Roma, l’ARAL – Associazione Regionale Allevatori della Lombardia, la Federazione svizzera di allevamento caprino, la Station de recherche Agroscope e l’Ufficio agricoltura del Dipartimento Finanze e Economia di Bellinzona.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2009
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