L’amore che non scordo, storie di maestre in sala

La sala polivalente di via Piave ospita il film di Daniela Ughetta e Manuela Vigorita nell'ambito della rassegna di Filmstudiuo90 "Un posto nel mondo"

Nella Sala Polivalente di Daverio, in via Piave, 6,  nell’ambito della rassegna Un posto nel mondo organizzata da Filmstudio90 questa sera, mercoledì, obiettivo puntato sul mondo della Scuola  con un film:  "L’amore che non scordo. Storie di comuni maestre"  che presenta le esperienze di 4 scuole diverse in varie parti d’Italia le registe mettono a fuoco entusiasmo, fatica, professionalità, affettività e creatività e ci consentono di assaporare l’atmosfera scolastica "dall’interno".  Le registe Daniela Ughetta e Manuela Vigorita dicono del film:
 
"Questo film nasce da un lungo percorso fatto assieme ad alcune maestre di Bologna, Milano e Roma. Ci siamo conosciute più quattro anni fa, in occasione della proiezione di alcuni nostri documentari. Qualche tempo dopo ci hanno contattato parlandoci del loro desiderio di fare un film sulle maestre. Come un film? Una fiction? Una storia da inventare insieme? No, l’idea era quella di provare a raccontare quello che succede davvero tra una maestra e i bambini. Perché non si sa. Perché non si immagina di quanta vita, passione, energia vive una relazione tanto particolare. Difficile, soprattutto all’inizio, parlarne per bene, difficile capire – almeno per noi che ne sapevamo davvero poco – quanto il mestiere di insegnare non consista solo nel farsi passaggio di un sapere che dagli adulti, dalla società arrivi a bimbe e bimbi. Difficile anche riuscire a decidere cosa mettere a fuoco di una realtà tanto ricca e complessa, a cui noi stesse ci accostavamo con non pochi pregiudizi. Quello che abbiamo insieme deciso di raccontare, via via con sempre più entusiasmo e gioia, accettando il rischio dell’imprevisto, è proprio questa unicità, questa magia di momenti irripetibili e immancabilmente formativi che ogni bimbo o bimba vive assieme agli altri e alla propria maestra. Mettendo in luce quanto c’è di buono, di bello, che vale la pena di guardare e salvaguardare, soprattutto in un periodo come il nostro presente in cui lo sguardo e gli spazi visivi che apre risentono fortemente di una tensione al pessimismo, alla denuncia, alla sfiducia, a concentrare l’attenzione su ciò che non va, che non piace, che non dovrebbe esserci."
La pedagogista Margherita Giromini introdurrà e commenterà la serata. Serata organizzata in collaborazione con il Forum per l’educazione promosso dalla scuola “Silvio Pellico” di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 novembre 2009
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