L’inquinamento è un problema sociale. Il Comune intervenga

Il Presidente dell'associazione Amici della Terra lancia l'allarme per i valori del PM10 e chiede una riunione d'urgenza

Egregio Assessore,
è con seria e viva preoccupazione che cataloghiamo i dati forniti da Arpa sull’inquinamento atmosferico cittadino dal 13 novembre ad oggi.
Forniamo i dati sul PM10
51, 93, 57, 48, 65, 74, 73, 56, 59, 56, 61, 56, 62, 57 e 38 oggi.
dai dati citati abbiamo segnalato anche il 48 del 16 novembre che non è superiore alla soglia dei 50 ma che è a questa assai prossimo
Chiediamo che venga senza tentennamento alcuno convocata la riunione d’area sul PM 10 alla presenza del Provveditore agli studi e del Presidente dell’ASL.
La situazione è molto grave.
Studi scientifici da noi segnalati mostrano inequivocabilmente una relazione tra inquinamento e patologie umane.
E’necessario agire pianificando degli interventi strutturali.
Non bisogna contare solo sulle condizioni atmosferiche sfavorevoli (che nascondono il PM 10). Ogni volta che non piove o non c’è rimescolamento l’inquinamento sale.
Questo è un problema sociale che va affrontato soprattutto per ragioni di salute del corpo sociale.
Non bisogna ignorarlo facendo gli struzzi e ritenere che non si possa fare niente. Abbiamo consigliato in passato l’adozione di provvedimenti strutturali.
Almeno occorre che la politica locale informi i cittadini della gravità del problema e promuova una campagna continua di educazione a partire dalle scuole elementari.
Il Comune di Varese deve impegnare tutti i suoi cittadini (a partire dai più piccoli) a ridurre le emissioni e deve promuovere l’adozione di analoghi provvedimenti da parte della Provincia.
Occorrono in proposito delle metodologie di intervento che travalichino facili opportunità e dilettantismi. È opportuno che il Comune di Varese si attrezzi coinvolgendo i numerosi centri di ricerca presenti sul territorio. I responsabili di questi vanno convocati e sentendo costoro bisogna adottare una politica capace di perseguire risultati efficaci.
Una politica esportabile e non fine a se stessa che permetta solo di sciacquarsi la bocca.
Il comune capoluogo, nella commissione PM 10 dal medesimo istituita (con nostra approvazione) e che deve essere convocata e lavorare, è opportuno promuova interventi diffusi territorialmente anche e soprattutto attraverso Varese Europea che ha appena conseguito un finanziamento ragguardevole in materia proprio di mobilità sostenibile.
Il corpo sociale premierà il politico che si dimostrerà capace di intervenire anche con provvedimenti inizialmente punitivi.
Serve per far fronte all’emergenza un patto di solidarietà che sia capace di travalicare i confini amministrativi.
Se il Comune inizierà questa strada con decisione, diventerà un punto di riferimento per tutti coloro che, numerosi, vedono aumentare il problema inquinamento e scarseggiare le iniziative per contrastarlo con efficacia.
Scienziati convocati dal Comune di Milano (leggasi il Corriere della Sera in proposito) accertano che il PM 10 deve essere sconfitto e che si può pervenire a questo risultato adottando una politica di rigore.
Noi diciamo no all’aria fritta. Noi diciamo no a trascorrere ancora un Natale in coda senza l’adozione di provvedimenti volti a contenere l’inquinamento. Abbiamo detto cosa fare. Siamo ancora in imperdonabile ritardo.
Tanto dobbiamo e porgiamo cordiali saluti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 novembre 2009
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