La Cassazione libera Vincenzo Rispoli

Arrestato con l'accusa di essere a capo di una locale di 'ndrangheta che operava tra Lonate Pozzolo e Legnano con estorsioni e intimidazioni nei confronti degli imprenditori

Vincenzo Rispoli, accusato dalla Dda di Milano di associazione a delinquere di stampo mafioso e ritenuto capo della locale di ‘ndrangheta Legnano-Lonate Pozzolo, è un uomo libero. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso per l’annullamento della misura, presentato dal legale Michele D’Agostino, dopo che lo stesso era stato rigettato dal tribunale del Riesame. L’uomo era in carcere ad Ancona da aprile dove era finito in seguito ai 39 arresti dell’operazione dei Carabinieri di Varese e della Dda denominata "Bad Boys" che aveva fatto luce su numerosi episodi di estorsione ai danni di imprenditori del Basso Varesotto, rapine e false fatturazioni. Ad alcuni degli arrestati era stato addebitato anche un tentato omicidio. Gli investigatori avevano addirittura ipotizzato che tra Legnano e Lonate fosse attiva una vera e propria cosca di ‘ndrangheta definita "locale" con collegamenti con la cosca madre dei Farao-Marincola attiva nella zona di Cirò Marina in Calabria.

Proprio da Cirò Marina venivano una buona parte degli arrestati e Vincenzo Rispoli è il nipote di Giuseppe Farao, capobastone del clan Farao-Marincola. Ai giudici della Corte di Cassazione, però, non sono bastate le intercettazioni dell’ordinanza e i legami parentali: «Non basta essere parenti di un boss per esseredefiniti mafiosi – ha detto il legaledi Vincenzo Rispoli commentando la decisione della Cassazione – e questo è un fatto da non sottovalutare. Ora attendiamo le motivazioni dell’annullamento della misura carceraria, se saranno quelle che ci aspettiamo è a rischio gran parte del castello accusatorio». L’avvocato sostiene che non ci sono gli estremi per poter ipotizzare l’associazione a delinquere di stampo mafioso. L’uomo potrà affrontare il processo, giunto all’udienza preliminare, da uomo libero

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2009
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