“La crisi c’e’, e si sente. L’assessore, invece, no”

Affondo del circolo cittadino del Pd

Se c’era qualcuno a Cassano che si illudeva che la nostra città avrebbe potuto essere risparmiata dagli effetti più pesanti della crisi economica, di fronte ai dati ufficiali sulla situazione dell’economia in città –ora- dovrà ricredersi.
I disoccupati cassanesi in un anno sono aumentati del 47%, i lavoratori iscritti alle liste di mobilità sono cresciuti del 36%, mentre i dipendenti di aziende cassanesi in Cassa Integrazione sono giunti alla cifra record di 547.
Ma non sono solo i lavoratori dipendenti a soffrire.
Anche il mondo delle imprese manifesta difficoltà inedite: le aziende cassanesi della nostra città che hanno fatto ricorso alla Cassa Integrazione in questo scorcio di 2009 sono ben 69. Inoltre, i dati aggiornati alla fine del 2008 (soli pochi mesi dopo l’esplosione della crisi) anticipano un impoverimento del tessuto economico cassanese davvero preoccupante: le aziende attive a Cassano nel 2007 erano 1750 ed occupavano 6324 addetti; un anno dopo le aziende sono diminuite “solo” di 23 unità, ma si sono persi ben 199 posti di lavoro. E’ soprattutto il settore manifatturiero, cioè la spina dorsale dell’economia cassanese, a soffrire di più: delle 508 aziende che operavano nel 2007, un anno dopo ne sono rimaste 477, e gli occupati in questo settore sono diminuiti da 2919 a 2715.
Dunque, anche nella nostra città si conferma un trend negativo che interessa tutta la Lombardia: lo sviluppo del terziario non riesce a compensare gli effetti della crisi che si stanno abbattendo sul mondo della produzione, artigianato e industria innanzitutto.
Di fronte ad un quadro così critico, il PD cassanese ha da tempo avanzato le sue proposte: ridefinizione della soglia di povertà, un “bonus solidale” per prodotti a prezzi convenzionati, prestito a tasso zero per l’acquisto di testi scolastici per le famiglie che non usufruiscono della “dote scuola” della Regione Lombardia, tariffe e rette comunali temporaneamente sospese o ridotte ai titolari del “bonus solidale”, promuovere un accordo tra INPS Varese, Istituti Bancari e Poste Italiane per l’anticipo dell’indennità di cassa-integrazione.
Tutte proposte rimaste inascoltate. Tutte proposte a beneficio delle famiglie davvero in difficoltà (non solo di quelle numerose) che avrebbe potuto e dovuto fare l’Assessorato alla Famiglia, vanto della giunta Morniroli a inizio mandato ma subito lasciato vacante.
Solo di recente, finalmente, dal Sindaco abbiamo udito qualche parola di buon senso, che lascia sperare in una volontà di confronto finora mai dimostrata dal centrodestra cassanese. Vedremo.
Però, se l’Amministrazione Comunale vorrà impegnarsi seriamente su questi temi (speriamo nei prossimi giorni, non nei prossimi mesi !) sarà necessario che certi assessori si diano la sveglia. In particolare l’Assessore alla Sicurezza e alle Attività Economiche Luciano Lettieri dovrebbe ricordarsi che la sua “missione” è anche quella di mettersi al servizio di commercianti, artigiani, professionisti e imprenditori in modo tale da sciogliere –insieme a loro- i troppi nodi che ostacolano le loro attività. L’assessore non può limitarsi a lamentarsi della scarsità delle competenze comunali e delle risorse finanziare a disposizione e continuare a disertare – come fa da tempo – ogni momento di confronto con i cittadini. L’ultima conferma la si è avuta il 10 novembre scorso, quando all’incontro con i commercianti di via S.Giulio hanno presenziato il Sindaco e l’Assessore ai Lavori Pubblici, ma non quello alle Attività Economiche. Non solo: negli ultimi sei mesi la stampa locale ha dato notizia almeno 40 volte di vicende ed episodi che attengono alle competenze di Lettieri, senza che i cassanesi abbiano poi conosciuto il suo orientamento o le sue decisioni, nè attraverso gli organi di stampa, nè nelle sedi istituzionali.
Un assessore così è un assessore inutile. Non è così che operano suoi colleghi in questo periodo di crisi in altri Comuni delle stesse dimensioni del nostro.
Circolo P.D.
Cassano Magnago

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 novembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.