La fondazione Cariplo diventa maggiorenne

Compie diciotto anni l'istituzione che ha finanziato molte delle iniziative culturali e artistiche della regione. E anche della nostra provincia, dove negli anni sono arrivati 79 milioni di euro

«Siamo maggiorenni, ma ancora dobbiamo spiegare che non abbiamo uno sportello e che non cambiamo i libretti al portatore». Dario Bolis, responsabile della comunicazione di Fondazione Cariplo commenta scherzando il particolare compleanno che sta per festeggiare lo storico ente: 18 anni tondi tondi.  «L’anno della maturità: quello che segna un’istituzione ancora giovane ma già per forza staccata dalla banca che le ha dato il nome e ora non c’è più»: per loro, però, niente festeggamenti particolari. Piuttosto, un futuro luminoso: altri bandi per il 2010, utilizzabili a partire da febbraio. Fondazione Cariplo, infatti, ha deciso di non pensare alla crisi e continuare a investire. Come ha fatto fin dall’inizio.

«Sono quattro le date principali per la Fondazione: quella del 1991, che ne decretò la nascita grazie a una legge, la Amato, che ha diviso le attività di credito da quelle di beneficienza – Ricorda Giorgio Gaspari, responsabile territoriale della Fondazione – Sei anni dopo, nel 1997, la Fondazione cominciò a lavorare pianificando gli interventi , che prima erano “a pioggia” e oggi sono divisi in quattro sezioni di intervento: cultura, servizi alla persona, ambiente, ricerca. Nel 2002 invece il patrimonio rischia di entrare nei settori dello stato: ma in quest’anno una sentenza lo nega e crea un “soggetto dell’organizzazione delle libertà sociali”. L’ultima data quella della maturità, è il 2009: quella dei suoi 18 anni»

La Fondazione in tutti questi anni ha approvato e sostenuto oltre 20mila progetti in tutta la regione e nel VCO e ha erogato quasi 2 miliardi di euro in beneficenza, utilizzando le rendite dei fondi lasciati dalla vecchia Cariplo, oltre a quelle relative alle donazioni di privati, enti pubblici e fondazioni avvenute nel tempo.

«Solo a Varese sono stati approvati 1323 progetti per un totale di 79 milioni di euro – precisa  Gaspari – Più precisamente, nella sezione arte e cultura i contributi approvati sono stati 394 per un totale di 19,6 milioni di euro. Per la sezione servizi alla persona 844 contributi aprovati per oltre 50 milioni di euro, per l’ambiente 58 contributi per oltre 4 milioni di euro e per la ricerca scientifica 27 contributi per 5 milioni di euro». A Varese i progetti sono stati approvati in parte dalla Fondazione Cariplo stessa, e parte dalla sua “emissaria” , la Fondazione comunitaria del varesotto, che gestisce fondi più locali, che possono arrivare anche alle piccole associazioni.

«Varese si difende bene ed riesce ad ottenere molti contributi dalla Fondazione – commenta Gaspari – Però, solo quando fa sistema: i fondi per le stagioni teatrali per esempio, è riuscita ad ottenerli, quando i teatri locali si sono riuniti nella realtà di Sipari Uniti e hanno presentato un cartellone unico. Del resto la competizione con progetti di teatri come la Scala o il Piccolo si vincono solo presentando progetti unitari o generali. Come per esempio quello di Twister, che ha unito 12 musei con una proposta che ha avuto molto successo».

Molte sarebbero ancora le proposte presentabili: «Penso ad esempio al premio Chiara: un bel progetto integrato con iniziative con i luoghi dello scrittore potrebbe ben impressionare, per esempio». Ma molte altre ce ne sono: «Confido nelle capacità varesine: quando non si guarda solo al proprio orticello si è in grado di proporre davvero cose importanti».
L’appuntamento è per il prossimo febbraio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2009
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