“La fondazione ha valorizzato il Montevecchio”

Il presidente Emilio Paccioretti risponde alle critiche sull'operato della Fondazione. "Aumentano gli utilizzatori della villa e abbiamo in programma lavori di manutenzione"

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni del presidente della Fondazione Montevecchio Emilio Paccioretti, che risponde al comunicato di Stefano Cecchin pubblicato ieri.

In merito al rinvio del consiglio Comunale di Samarate, del quale ho avuto notizia leggendo il vostro giornale, al vostro titolo che fa della Fondazione Montevecchio la causa principale del rinvio e le considerazioni del consigliere Stefano Cecchin, mi costringono a fare alcune precisazioni e
considerazioni:
A) la fondazione Montevecchio non è feudo di nessuno, anzi la villa ha moltiplicato i suoi utilizzatori pubblici e privati. L’opposizione era stata invitata a far parte del CdA, sembravano avessero individuato anche un nome, non si è mai capito perché alla fine abbia rifiutato questa responsabilità. Forse perché posto come condizione che i membri non ricevessero gettoni
presenza, compreso il Presidente che lo riversa per sua scelta nella fondazione.

B) la Fondazione Montevecchio è uno strumento gestionale con l’obiettivo di recuperare risorse per la manutenzione di un bene che lo richiede da decenni, attraverso la fornitura di servizi alle aziende della zona. Grazie a queste entrate per Natale presenteremo lavori concordati con la sovraintendenza alle belle arti per la manutenzione ordinaria di parte del terzo piano, del piano terra e dei servizi igienici. Tutto senza esborsi aggiuntivi da parte del Comune.

C) la Fondazione non è ancora Onlus perchè l’agenzia delle entrate, come previsto dallo statuto ci ha invitato a coinvolgere nella fondazione partner privati. Lo stiamo facendo, rinnoveremo la richiesta all’agenzia, siamo sempre una istituzione riconosciuta senza scopo di lucro che può ricevere donazioni, semplicemente in questa fase transitoria paghiamo l’IVA sulle entrate ed eventuali tasse su avanzi positivi, contribuendo per ora, nel nostro piccolo a risanare il dissesto finanziario dello stato.

D) la biblioteca è stata spostata innanzitutto per motivi di sicurezza antincendio noti a tutte le amministrazioni precedenti e perché il nuovo spazio vicino alle scuole è stato valutato più agevole per l’utenza.

E) per fine anno, come già assicurato ai consiglieri della Commissione Bilancio, metteremo a disposizione tutta la documentazione di dettaglio richiesta.

Personalmente penso che se si fosse discusso la mozione dell’opposizione, il Consiglio Comunale non avrebbe potuto che respingerla perché non ci sono ragioni né sostanziali, né formali di scioglimento.  Venir meno ai contratti firmati con le imprese per la fornitura pluriennale di servizi, deludere 40 bambini, i loro genitori e i giovani maestri che tutti i giorni danno vita a una bellissima scuola di musica, tra l’altro sollecitata dal consiglio Comunale in fase di costituzione, sono responsabilità che questa maggioranza sono convinto non voglia assumersi.

Se il Dr,Stefano Cecchin con tutto il tempo che si ritrova per polemizzare a destra e manca, si degnasse di interessarsi direttamente di quello che realmente facciamo, smettesse di parlar male di una cosa di tutti che funziona, ci desse una mano a trovare sponsor tra i suoi amici in regione, nelle banche, nelle fondazioni e Compagnie varie, sono convinto sarebbe di maggior utilità per un bene di tutta la nostra comunità.

La Fondazione è un luogo neutro, dove si incontrano tutti, lasciamola lavorare, non trasformiamo tutto in polemica politica, i cittadini non ne possono più di queste schermaglie.

Grazie per l’ospitalità
Emilio Paccioretti
Presidente Fondazione Montevecchio

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 novembre 2009
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