La Lega: “Un tetto alla cassa integrazione per gli stranieri”

La norma proposta dal Carroccio limita a sei mesi la cig per i lavoratori extracomunitari regolari. Durissime le opposizioni: "leggi razziali", "si mettono i lavoratori gli uni contro gli altri". Da Sacconi e Carfagna l'altolà del governo

La Lega Nord torna a carica contro gli stranieri proponendo un tetto alla cassa integrazione per i lavoratori extracomunitari. Non più di sei mesi la durata dell’ammortizzatore sociale, secondo l’emendamento alla legge finanziaria per il 2010 presentato dal deputato Maurizio Fugatti. "Vengono prima gli italiani", la tesi che la Lega, fedele alla linea di fermare e invertire l’ondata dell’immigrazione, porta avanti.

Prevedibilmente durissime le reazioni delle opposizioni in Parlamento. "Palesemente incostituzionale, proposta inammissibile" per la deputata PD Sesa Amici, "norme incivili e razziste". "Una nuova forma di legge razziale nel mondo del lavoro" insorge il collega di partito senatore Paolo Nerozzi. Feroce anche la reazione dell’Idv con il capogruppo alla Camera Donadi: "Mettere i lavoratori gli uni contro gli altri è da vigliacchi e miserabili, prima ancora che da razzisti’. Commenti duri anche dai sindacati: "Iniziativa xenofoba e improponibile" per la Cgil, "una esplicita istigazione al lavoro nero". Sulla stessa linea la Cisl e l’ex ministro del lavoro Damiano ricordano che gli immigrati regolari che pagano gli stessi contributi degli altri lavoratori hanno di conseguenza i medesimi diritti acquisiti. L’alternativa, sostengono, vorrebbe dire sospingere nel lavoro nero le persone rimaste senza impiego.

Anche dallo stesso governo si segnala la reazione contraria del ministro delle pari opporunità Mara Carfagna, che giudica la proposta "una provocazione che non avrà seguito", ricordando che ”gli extracomunitari regolari e onesti sono uguali agli altri cittadini davanti alla legge e, per questa ragione, il nostro Paese non puo’ tollerare alcuna forma di discriminazione"; anche il collega responsabile del dicastero del Welfare, Maurizio Sacconi, ricorda come la cassa integrazione sia un diritto. Per tutti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2009
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