La “legge di Giubiano” vale anche per il derby

Varese-Parabiago 31-23. I biancorossi si impongono al termine di un match equilibrato, conquistano 5 punti e rinsaldano una classifica che li vede al quinto posto

Buona prestazione casalinga del Rugby Varese, autore di 80′ convincenti nel derby contro Parabiago, formazione sempre ostica e dotata di importanti doti fisiche che però si deve arrendere 31-23 sul terreno di Giubiano. Il XV biancorosso doveva vincere e così è stato: il Levi torna a essere duro campo di battaglia per chiunque.
Vigilia non semplice per la truppa di Borghetti e Tallarino, i quali  hanno dovuto fare i conti con una folta lista di atleti in precarie codizioni fisiche, con l’assenza dei  trequarti Gaggioni, Dubini e Taverna, l’indisponibilità di Scialabba e Perego per quanto concerne il pack di mischia.

LA PARTITA – Bianchi e compagni partono subito bene con la meta dell’ala Gian Mario Rossi, che pare a dir poco rigenerato in quest’inizio di stagione; Parabiago accorcia leggermente le distanze con un calcio piazzato dell’argentino Ruiz; seguono un bel drop di Ferrara e la meta dell’estremo biancorosso Catanese. La prima frazione di gioco termina così sul 18-6.
Parabiago però non si arrende e complici le ingenuità disciplinari di Varese si porta dopo pochissimi minuti sul 23-9 e successivamente riapre la partita con una meta tecnica su mischia chiusa che fa tremare Varese: è 23-16. Al 20′ entrano Ermete Rossi, il giovane Cortellari e Di Giorgio, questi ultimi due autori delle successive mete varesine, che regalano il fondamentale quinto punto di bonus.
Finale di gara comunque non semplice a causa dei molteplici cartellini gialli gravati su ambo le formazioni, con i biancorossi che si trovano infatti a giocare con ben due uomini in meno a 10′ dal termine. Il fischio finale però premia la squadra del presidente Malerba, che può festeggiare un successo rotondo e il quinto posto in classifica.

FERRARA PIEDE D’ORO – Si tratta senza ombra di dubbio di una vittoria meritata per Varese, che pare sempre più consapevole della propria forza mentale, basilare in un campionato in cui le formazioni avversarie sono quasi sempre più forti fisicamente. La squadra ha rispettato quasi totalmente le indicazioni di gioco fornite in settimana dagli allenatori, grazie anche ad un’ottima prestazione al piede dell’apertura Ferrara che ha spesso colto impreparato il triangolo allargato della formazione rossoblu.
Domenica prossima si vola in Sardegna, a casa di quel Capoterra capolista che gode di grande stima e rispetto in quel di Giubiano, con la consapevolezza che se Varese riesce a macinare il proprio rugby è squadra dura da battere per tutti. 
  
Rugby Varese – Parabiago 31-23 (18-6)

Varese: Catanese (Rossi E.), Piazza (Di Giorgio), Rossi G. (Capano), Campiglio, Bianchi, Ferrara, Davincini, Maccarelli (Maglia), Ermolli, Contardi, Montalbetti (Cortellari), Losa, Macrì
(Di Muro), Continisio, Pella. A  disposizione: Maffioli. Allenatori: Borghetti e Tallarino.
Arbitro: Ciccarelli. 
 
Marcatori Varese. Mete di G. Rossi, Catanese, Di Giorgio, Cortellari. Trasformazioni: Campiglio 1.
Calci di punizione: Ferrara 1, Campiglio 1. Drop: Ferrara 1.
Ammoniti: Campiglio, Maglia, Rossi E. 
 
Altri risultati: Alessandria-Capoterra 23-29 (1-5); Bassa Bresciana Leno-Biella 20-25 (1-4); Genova-Sondrio 15-11 (4-1); Grande Milano-Lumezzane 34-25 (5-1); Lecco-Ospitaletto 35-15 (5-0). 
 
Classifica: Capoterra 25, Cus Genova 22, Sondrio 20, Grande Milano 19, VARESE 13, Biella 11, Lecco 10, Lumezzane e Bassa Bresciana Leno 7, Ospitaletto 6, Parabiago 4, Alessandria 2.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 novembre 2009
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