“Le nuove camicie brune”: neofascismo e dintorni

Se ne parlerà il prossimo 2 dicembre alle 21 al Passaparola con il libro che Saverio Ferrari presenterà: organizza il comitato antifascista

Il Comitato Antifascista organizza un incontro "dicembResistente per una provinciAntifascista" indetto per il 2 dicembre alle h 21.00 a Busto Arsizio presso il locale Passaparola in Via Castelmorrone in cui Saverio Ferrari, studioso dell’Osservatorio regionale sulle nuove destre, presenterà il suo ultimo lavoro: "Le nuove camicie brune-il neofascismo oggi in Italia". A seguire si svolgerà lo scambio di esperienze e confronto di idee e proposte fra realtà antifasciste varie, formalizzate e non del territorio varesino e con invito ad Anpi per tutte le sue sedi in Provincia; sono attesi interventi anche di esperienze milanesi. Il Comitato Antifascista rilancia la necessità oggi di collegarsi per "far fronte comune ad una pericolosa quanto veloce derivia a destra del Paese ed in particolare invita ad una riflessione finalizzata alla costruzione di cultura e pratiche quotidiane antifasciste in un territorio come il nostro sempre più
esposto a rischi di involuzione democratica".

Una serata per raccontarsi "lo stato dell’arte dell’essere antifascisti", lente con cui oggi ancora passare al vaglio la realtà, e raccogliere di testimonianze circa la realtà che ci circonda. Polemico il Comitato antifascista in particolare per la vicenda di Coccaglio, "dove il Comune organizza la verifica degli stranieri casa per casa, a stanare gli irregolari; l’hanno chiamata operazione white Christmas (titolo tardivamente smentito dall’amministrazione), tutto ciò cosa ci evoca? A Vigonza il Sindaco sta disponendo che i writers identificati debbano fare lo stesso sulle mura della propria casa…, sembra meno grave di ciò che precede, ma è la legge del taglione….si parte dai writers…"

Nè è andata giù "l’apertura di un circolo di estrema destra a Busto Arsizio (perché in questa città proprio non ci facciamo mancare niente), con tanto di legittimazione politica del ‘giovane ma un po’ all’antica’ consigliere PdL presente all’inaugurazione, evento passato nell’imbarazzante silenzio generale, rende normale ciò che invece riteniamo, da antifascisti e democratici, preoccupante e chiama a riflettere e a cercare di individuare le risposte".

Il Comitato Antifascista ha indetto in Busto, città di 80.000 abitanti, il progetto "Adotta una classe" per la diffusione della cultura antifascista e dei principi della nostra Costituzione; non sembra però che abbia avuto successo. "Abbiamo informato dell’iniziativa tutte le scuole di ogni ordine e grado; hanno risposto a nostro avviso in pochi, troppo pochi, anzi pochissimi! Ecco la realtà che si ha di fronte: il sonno della ragione, e della formazione anche, che genera mostrosuità! Questa cultura che discende dall’alto non è più strisciante, è pensiero unico dominante che arriva fin dentro la quotidianità di tutti. In questo sistema che qualcuno definisce fondato sulla ‘legittimazione popolare passiva’ il Comitato Antifascista ritiene che essere diversi sia imperativo categorico, collegarsi sia ormai necessità, e
ancor di più rimettere al centro le questioni poste dalla Costituzione per renderle cosa viva e presente… a cominciare dall’antifascismo".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2009
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