Le opere di Paolo Collini in mostra alla Sala Veratti

L'esposizione è aperta dal 7 al 25 novembre. Sabato 14 novembre, alle ore 16, alla Sala Veratti ci sarà un incontro con i curatori

La Sala Veratti di Varese ospita la mostra “Strategie dall’Immaginario”di Paolo Collini. La mostra è aperta dal 7 al 25 novembre da martedì a domenica 10.00 -12.30 / 15.00 – 19.00. Sabato 14 novembre, alle ore 16, alla Sala Veratti ci sarà un incontro con i curatori della mostra Paolo Collini, Strategie dell’Immaginario per illustrarne i contenuti.
L’attività espositiva di Paolo Collini si concretizza con la prima personale a Milano nel 1970. Infatti nella città dove è nato comincia il suo rapporto con il mondo dell’arte che lo vede sin dagli esordi muoversi nell’universo del simbolico e del surreale. Dopo il periodo di formazione in cui indaga la pittura metafisica e le visioni surrealiste, la sua ricerca si avvicina ad una visione oniricamente naturalista alimentata da suggestioni romantiche dove emergono nature archetipiche e simboli di bellezza immortale e dove spesso, su profonde acque, aleggiano emblematiche figure alate. Durante gli anni ottanta si avvicina alla corrente pittorica sviluppatasi in quel decennio: “il citazionismo”. Architetture misteriose, “mito” e il senso del “tempo sospeso” sono al centro della sua narrazione.
In seguito il suo lavoro privilegia il rapporto tra il vero e l’immaginario creando enigmi visivi e spaesamenti in spazi dove i confini tra memoria, realtà e sogno spesso sono indefinibili.
In mostra alla Sala Veratti di Varese venticinque opere (olii e tecniche miste su tela) dell’ultimo periodo caratterizzato dalle tematiche della “città” e del “volo”. Il teatro della sua ricerca diventa, attraverso frammenti di immagini, l’occasione per osservare l’uomo e ciò che lo circonda individuando l’aspetto propriamente filosofico del reale che permette la sublimazione di quel quotidiano vissuto spesso tra mura troppo strette..
Oltre settanta le personali in Italia ed Europa, numerose le partecipazioni a manifestazioni d’arte pubbliche tra cui alla XLII Biennale di Venezia, invitato in “Arte e Alchimia“ 
 Tra le pubblicazioni dedicategli si ricordano le monografie: “Magie antelucane di Collini” di Riccardo Barletta (ed. Ghirlandina, Modena 1984), “L’enigma della nostalgia” di Mario De Micheli (ed. Mondadori, Milano 1991) e “Dimore dell’invisibile” di Luciano Caprile (ed. Vinciana, Milano 2000).
Per approfondimenti, vedasi il sito: www.paolocollini.it
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 novembre 2009
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