“Le tre scimmiette e la Spes”

Nota del portavoce cittadino sommese Francesco Calò in merito alla situazione della società della Farmacia comunale

Nota del portavoce cittadino sommese Francesco Calò in merito alla situazione della società della Farmacia comunale

Vi ricordate la storia delle tre scimmiette?

In siciliano si direbbe MUTU, OBBU e SUDDU ovvero muto, sordo e cieco per dire semplicemente ad una persona “Fatti i Fatti Tuoi!”
Il problema e che quando si parla di soldi pubblici ai cittadini non gli si può dire fatti gli affari tuoi. Però purtroppo questo è successo nell’ultimo consiglio comunale.
In questo consiglio si doveva leggere la relazione della commissione di inchiesta sugli ammanchi della Farmacia Comunale dovuti al comportamento di una dipendente.
Questa relazione, prima di lunedì sera, era secretata in comune e solamente i consiglieri comunali, potevano accedere alla relazione. Inizialmente gli accordi tra le varie forze politiche era quello di leggere la relazione in seduta aperta e poi successivamente andare in seduta segreta per fare eventualmente le considerazioni politiche. Questo appunto, con lo scopo di tutelare da un parte i cittadini informandoli sul fatto (questione importante perché la nuova patrimoniale è una azienda privata a capitale pubblico) e allo stesso tempo tutelare le persone interpellate durante la fase “istruttoria” in quanto la discussione in seduta segreta poteva sviscerare l’argomento e delineare il comportamento da qui in avanti da parte del comune.
 Molte persone tra l’altro erano presenti mercoledì sera in consiglio. Proprio perché volevano vedere, e sentire cosa era successo. Tra loro anche un membro del Consiglio di Amministrazione che lui stesso voleva conoscere le conclusioni della Commissione.
Questo accordo purtroppo è saltato per colpa di una persona che ha divulgato alla stampa il contenuto della relazione. Molti considerano questa cosa una leggerezza, io personalmente ho la sensazione che sia un po’ di più di una semplice distrazione. Credo che questo fatto, ancora una volta, sia la volontà da parte di qualcuno di insabbiare un problema importante perché potrebbe portare meno consenso. Credo che questa/e persone vogliano che i cittadini continuino a farsi gli affari propri invece di informarsi su come vengono spesi i soldi pagati dalle loro tasse. Ricordo che quegli ammanchi sono di una azienda privata a capitale pubblico e che quindi gli incassi della farmacia non sono soldi di privati ma sono soldi pubblici.
 La relazione doveva essere letta di fronte al pubblico presente proprio perché i cittadini dovevano farsi un’idea su quello che era accaduto. Una relazione tra l’altro che aveva trovato il consenso da parte di tutti i membri di tutte le forze politiche presenti in consiglio. Purtroppo però per qualcuno, comportandosi in questa maniera, è più importante che i cittadini “Non vedano, non sentano e non parlano” ovvero che i cittadini non siano informati e che si continuino a fare gli affari propri.
Credo tuttavia che la politica debba invece educare i propri cittadini sulla questione opposta rappresentata da queste scimmiette ovvero: “Vedo, Sento e Parlo”. Purtroppo capisco che per qualcuno sia pericoloso avere di fianco persone che vedono (molte persone erano presenti in consiglio comunale) e ascoltano. Perché poi se queste ultime parlassero con altre persone magari il consenso potrebbe diminuire…
 
Francesco Calò

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2009
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