Magistrati in fuga da Busto, Dettori lancia l’allarme

A dicembre la procura si ritroverà sotto organico del 25% e le prospettive non sono rosee. Altri pm hanno chiesto il trasferimento e i concorsi per Busto vanno deserti

l'allarme del procuratore capo dettori, a busto mancano i magistratiLa Procura di Busto Arsizio rischia di rimanere con soli quattro magistrati, un mare di procedimenti e nessuno pronto a sostituire quelli che hanno chiesto il trasferimento. L’allarme, perfettamente in linea con il quadro nazionale tracciato dall’Associazione nazionale magistrati, giunge dal procuratore capo Francesco Dettori (a destra nella foto) che annuncia la partenza a breve, per Varese, del sostituto procurore Massimo Baraldo mentre Giovanni Polizzi è già andato a Milano ad aprile e Sabrina Di Taranto ha chiesto il trasferimento nel capoluogo; a chiudere la lunga lista dei partenti c’è il sostituto Luca Gaglio che ha chiesto e, probabilmente, ottenuto, il trasferimento a Milano. A rimanere vuota è la lista degli entranti con due concorsi per Busto Arsizio andati desolatamente vuoti.

«Busto Arsizio è sempre stata una procura di passaggio ma adesso siamo sotto organico del 25% e rischiamo di aumentare questa percentuale a breve – racconta il procuratore capo Dettori – a fronte di 19 mila procedienti aperti dei quali 8.500 a carico di ignoti. Attualmente il carico per sostituto è di circa 1000  procedimenti a testa». A Busto l’organico previsto è di 8 sostituti procuratori ma attualmente ce ne sono solo sette, 6 da dicembre con la partenza di Massimo Baraldo e i procedimenti più importanti lasciati da chi parte finiscono inevitabilmente per essere ridistribuiti tra gli altri sostituti. «E non parliamo di reati leggeri o di inchieste facili – commenta ancora Dettori – nel territorio di competenza abbiamo l’aeroporto di Malpensa, luogo di arrivo del 10% della cocaina che circola in Italia, abbiamo dueimportanti colonie della malavita organizzata (la ‘ndrangheta con i crotonesi e la mafia con i gelesi), l’immigrazione clandestina. Non mi sembra poco».

Qual è la via d’uscita da questa situazione sempre più difficile da sopportare? Per il Procuratore capo Dettori l’unica via è il documento consegnato al ministro della Giustizia, firmato dai procuratori italiani e dallo stesso Dettori, perchè venga cambita la legge che non permette ai magistrati di prima nomina di fare i sostituti: «Attualmente i magistrati devono fare obbligatoriamente i giudici per 4 anni – spiega Dettori – purtroppo questo ritarda l’ingresso nella professioni ai giovani magistrati che spesso, dopo i 4 anni pssati da giudice, abbandonano l’idea di fare i sostituti procuratori».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 novembre 2009
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