Manifattura Cittadina si presenta ai bustocchi

Il "cantiere" per la lista civica per il 2011 è aperto: procederà con il metodo dei tavoli di lavoro (su ambiente, servizi alla persona, occupazione, cultura). A salutare la nuova creatura anche interlocutori esterni, come l'ex sindaco Gian Pietro Rossi o il saronnese Angelo Proserpio

Manifattura Cittadina si presenta al pubblico e lo fa portando avanti la sua Carta dei Valori e la lettera alla cittadinanza come cardini di un progetto che deve ancora definirsi nei dettagli,e per farlo ha bisogno di un’ampia collaborazione. Lo scopo è di andare a costituire una lista civica in vista delle prossime elezioni amministrative del 2011, ma quel che più conta, forse, è il come ci si vuole arrivare.

Gli obiettivi

A presentare Manifattura Cittadina al Museo del Tessile erano Piero Tosi, Barbara Gazzi, Elena Martignoni, Angelo Cova e la consigliera comunale del gruppo misto Marta Tosi. Una "proposta di lavoro", quella di MC, che nasce «da un’insoddisfazione per la vita politica cittadina», dal «non accettare passivamente la volontà di altri», dal non piegarsi insomma alla logica del voto come delega, ma al contrario di dare spessore e continuità al concetto di partecipazione. Il progetto nasce con il cuore a sinistra, cosa che non viene minimamennte nascosta o negata, ma è aperto a chi condivida i "paletti" della Carta dei Valori, unico limite su cui non si transigerà in un "contenitore" altrimenti aperto a contributi diversi. L’obiettivo è di «creare una base pensante» che sappia lasciare da parte gli ideologismi fini a se stessi e il frazionismo che tanto danno creano a sinistra. Manifattura Cittadina nasce con il contributo di persone «vergini alla politica», come si definisce Piero Tosi, e non; e soprattutto, di giovani.

I valori

I valori di base sono quelli di una città solidale, aperta, inclusiva, che punti a uno sviluppo vivibile, ad avere spazi collettivi d’incontro e confronto, fisici e metaforici, e che non lasci ai soli privati la definizione dell’urbanistica, nè dimenichi le grandi tematiche sociali – lavoro, immigrazione. Che lotti per i valori, «perchè quella lotta non si è esaurita con la Resistenza». Che partecipi. «Senza ipocrisie nè paternalismi» avvertirà Angelo Cova. L’esperimento di C’è + Busto, voluto dal sindaco Farioli, quanto ha inciso? ci si chiede. «Dire che ai bustocchi la politica non interesa è un brutto alibi». E se ciò avesse mai un fondo di verità, ci sarebbe da chiedersi perchè in tanti (troppi?) si ostinino ad andare a votare.

Il metodo

È Marta Tosi (nella foto) ad esporre il metodo scelto per portare avanti il progetto: quello dei tavoli di lavoro. Saranno quattro: su ambiente, servizi alla persona, cultura, occupazione. E già venerdì sera si è cominciato a raccogliere l’adesione e l’interesse di chi pensa di poter contibuire a questi ambiti. Saranno questi gli "altoparlanti" della città nonchè le fonti da cui scaturiranno i temi del programma elettorale, ovviamente tutto da definire. Ogni tavolo avrà uno o due portavoce scelti al proprio interno, che insieme formeranno un direttivo in grado di affiancare le figure "classiche" del gruppo (portavoce, tesoriere eccetera). Ci sarà poi un’assemblea degli iscritti a fare da "parlamentino" interno. Neesuna gerarchia piramidale o verticismo di sorta: piuttosto, una rete.

Il confronto

Manifattura Cittadina, dichiaratamente, non vuole fagocitare nè essere fagocitata: nessuna volontà di creare divisioni ulteriori, confronto rispettoso con tutti. E molti erano i gruppi venuti da Busto e non solo per ascoltare e riflettre sul da farsi. Rifondazione, Busto a 5 Stelle (grillini), PdCI, Sinistra e Libertà, ma anche il candidato sindaco di Tu@ Saronno Angelo Proserpio, venuto dalla città degli amaretti a portare il suo saluto e i suoi auguri a MC; e ancora il movimento politico sorto intorno alla figura del sindaco emerito di Busto Arsizio Gian Pietro Rossi, ultimo primo cittadino della cosiddetta Prima Repubblica. Fra gli interventi, è il suo uno dei più sentiti. «In spirito scout, vi auguro ‘buona strada’. Siamo contenti che dopo un anno qualcuno si affianchi a quanto stavamo avviando con un gruppo di giovani. Voi farete una lista civica, noi ci vogliamo chiamare movimento politico. È fin troppo facile sparare sulla presente amministrazione: l’ultima concessione di terreni per case popolari è di quindici anni fa. E ancora: per i trent’anni dalla concessione della medaglia al valore alla città per la Resistenza, si è fatta in tutto e per tutto una messa. Nient’altro per ricordare ai bustocchi quanti e come diedero la vita per quella libertà che oggi massacrano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 novembre 2009
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