Oltre 300 bancarelle per il Salone del Libro usato

Dal cinque all'otto dicembre si svolgerà a Fieramilanocity si svolgerà il quinto appuntamento che propone libri ormai fuori commercio

Da sabato 5 a martedì 8 dicembre, si rinnova a Milano l’appuntamento con il Salone del Libro Usato. Organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune, la rassegna festeggia il suo quinto compleanno e si propone ormai come riferimento nazionale e internazionale per il libro fuori commercio, paragonabile, per numero di espositori e varietà di contenuti, alle più grandi vetrine europee, da Londra a Parigi.
 
A Fieramilanocity ci saranno più di 300 bancarelle. Gli espositori, in parte provenienti dall’estero (Olanda, Francia, Germania, Inghilterra), trasformeranno un’area di oltre 10.000 metri quadrati in un’unica, immensa biblioteca-mercato di volumi usati: dai primissimi numeri delle più famose collane a fumetti alle prime edizioni di grandi classici della letteratura, dalle serie complete di paperback e gialli alle rarità per collezionisti, dalle raccolte di poesia ai libri fotografici e cataloghi d’arte alla ricca sezione riservata ai libri per ragazzi, per arrivare fino alle stampe antiche e alle locandine cinematografiche.
 
Per avvicinare il grande pubblico, il Salone è a ingresso gratuito. Ma non si limita ad attendere i visitatori in Fiera, li va invece a “prendere” nei luoghi della vita quotidiana, nelle strade, nei parchi, alle fermate dell’autobus. Ripetendo la felice esperienza del 2008, dal 30 novembre al 2 dicembre, oltre 5.000 volumi saranno infatti “liberati” dagli organizzatori in tutta la città. Uno dei più grandi esempi metropolitani di bookcrossing, che attraverso lo scambio di libri raccolti dai cittadini, letti e quindi lasciati a loro volta al prossimo lettore coinvolgerà 15 punti, ad altissima frequentazione, del capoluogo milanese: piazza Cavour, corso Garibaldi, le stazioni di Lambrate, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Bovisa, piazza Piemonte, corso Vercelli, piazza Scala, corso Genova, piazza 5 Giornate, piazza San Babila, corso Buenos Aires, piazza Cordusio.
 
“Nella complessa e affascinante storia del libro, in quella che Stendhal chiama ‘lotteria’, intervengono molteplici fattori, dalla fortuna di un testo, alla sua circolazione e diffusione, fino ai risultati delle vendite e alle differenti scelte editoriali – ha detto l’assessore Massimiliano Finazzer Flory intervenendo oggi alla presentazione dell’iniziativa -. Accade così che alcuni titoli possano trovarsi ‘fuori catalogo’ o essere, in ogni caso, di non facile reperibilità. Che dire poi delle edizioni rare dei classici della letteratura o anche delle più famose collane a fumetti o ancora dei libri fotografici, delle stampe antiche e delle locandine cinematografiche? Tutti questi oggetti preziosi – ha aggiunto – sono al cuore del Salone del Libro Usato che intende promuovere il libro fuori commercio e che ha assunto una dimensione internazionale, fra le più ricche vetrine europee”.
 
Tra le curiosità presenti quest’anno, c’è da segnalare una vasta raccolta di materiali dedicati alla Rivoluzione Cubana (1959 – 2009) nel cinquantesimo anniversario, proposti dalla Galleria Libreria Caficute di Camogli (Genova): un ricco corpus di documenti, foto, diplomi, tessere, bandiere, libri, medaglie e targhette che ripercorrono il processo di alfabetizzazione dell’isola caraibica, cui si affiancano una selezione di prime edizioni di classici della letteratura locale e una collezione di oltre 500 esemplari tra volumi e riviste, con le edizioni originali dei discorsi e dei libri di Che Guevara e Fidel Castro.
 
Dalla Rivoluzione cubana a quella Maoista raccontata con toni epici nel libro The East is Red presentato da Edizioni Centro di Firenze e composto da ventiquattro opere-quadro del 1972, ciascuna accompagnata da una poesia, realizzate da artiste di una comune vicino Canton con la tecnica del paper cut, basata sull’intaglio della carta e originariamente utilizzata dalle donne cinesi per creare decorazioni per feste di fine anno, compleanni e matrimoni.
 
Gli amanti della lirica possono andare alla ricerca di volumi ormai introvabili come Le Grandi Voci, il Dizionario critico-biografico dei cantanti che Rodolfo Celletti scrisse agli inizi degli anni Sessanta sulla base di una ricchissima discografia che risale fino agli inizi del secolo: un oggetto ormai di culto, del quale Garzanti ha editato una riproduzione anastatica presentata al Salone dalla Libreria musicale on line Gianni Schicchi di Firenze.
 
Tra le curiosità legate al mondo dell’arte contemporanea, la Libreria Ardengo – Libri di Pregio del ‘900 di Roma presenta la locandina-invito della prima mostra (giugno 1960) di Jannis Kounellis, unico documento della prima esposizione pubblica dell’artista greco esponente di spicco dell’arte povera e il poster della mostra dell’eclettico pittore statunitense Cy Twombly allestita nel 1964 nella storica galleria newyorkese di Leo Castelli. Dall’arte visiva al grande schermo, una ricchissima collezione di manifesti cinematografici è proposta da Il Cinema di carta di Giuseppe Tonna (Milano): 500 locandine di film che hanno fatto la storia della cinematografia mondiale, da C’era una volta in America di Sergio Leone a Roma di Federico Fellini.
 
Molte le rarità, tra cui l’edizione originale del 1828 in lingua francese dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni proposta da Il Pensatoio Studio Bibliografico di Albavilla (Como), la prima edizione italiana del Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, pubblicata da Corbaccio nel 1933 ed esposta al Salone da Fuori Catalogo Studio Bibliografico di Castel S. Pietro Terme (Bologna) e le pressoché introvabili prime edizioni di due libri di scherma – l’Agrippa del 1553 e il Senesio del 1660, entrambe presentate dallo Studio Bibliografico Lex Antiqua di Castiglione dei Pepoli (Bologna).
Anche quest’anno, il Salone del Libro Usato dedica ampio spazio all’antico. Tra le opere in esposizione, Araldica & Genealogia – Orsini De Marzo di Milano presenta la riproduzione commentata dello Stemmario Trivulziano, il più famoso tra quelli rinascimentali, conservato al Castello Sforzesco: un manoscritto riccamente illustrato – attribuito a Gian Antonio da Tradate e risalente agli anni in cui Francesco Sforza divenne duca di Milano (1450-66) – con 2000 stemmi circa di famiglie e comuni del Ducato. Ma anche volumi insoliti e particolari, come quelli proposti dalla Maspero Libri Antichi di Como, dal curioso manoscritto del 1639 di Eliseo Masini sulle pratiche utilizzate dalla Santa Inquisizione, comprendente un’accurata analisi dei metodi di interrogatorio e di tortura, alla prima edizione della Dottrina degli azzardi (1776) del matematico Abraham De Moivre, autore di una teoria sulle tecniche di previsione dei casi fortuiti della vita bizzarramente confermata dalla data della sua morte, avvenuta esattamente nel giorno da lui calcolato. O ancora, originali soluzioni tipografiche, come il volume del 1977 Napoleone Bonaparte. Arte e storia nelle medaglie presentato da Librerie Tempolibro di Milano: un’articolata collezione di riproduzioni, sia in bianco e nero che a colori, di medaglie, a cura di uno dei più illustri scultori e designer contemporanei, Marcello Morandini.
 
Non mancano le opere con dedica autografa: tra le altre, un esemplare del 1930 della Traduction littérale des textes semitiques par le docteur J. C. Mardrus con illustrazioni di François-Louis Schmied firmato a matita dall’artista ed esposto dalla Libreria Antiquaria Xodo di Torino, oltre a una delle sole quindici copie esistenti del libro di Giosuè Carducci su Jaufré Rudel, con dedica dell’autore all’amico Giuseppe Chiarini, e un esemplare de L’uomo invisibile di Herbert George Wells illustrato da Jean-Michel Folon con sul frontespizio una dedica a colori dell’artista, entrambe presentate dalla libreria Angelo Colombo di Palazzolo Milanese (Milano).
 
Completa il panorama dei volumi in esposizione, la ricca sezione dedicata alla letteratura per l’infanzia, che comprende anche le proposte di una libreria antiquaria olandese, la Dik Ramkema di Overveen: un raffinato libro di Cenerentola in tre dimensioni di Hoepli del 1942, con disegni di Mario Zampini, e la prima traduzione in francese di Pinocchio del 1902.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 novembre 2009
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