Opere pubbliche: incompiute da rilanciare e nodi da sciogliere

Le variazioni dei conti comunali esposte in commissione mettono in luce alcune "urgenze croniche": lo snodo di via Piombina a Sacconago, via per Lonate, il sottopasso di Sant'Anna, le fognature

Le commissioni opere pubbliche e bilancio, in seduta comune, affrontano la delibera che sarà portata in consiglio giovedì sera, relativa alla parte di variazione di bilancio in conto capitale, circa 1,7 milioni di euro di portata complessiva per interventi vari che rientrano nel piano triennale delle opere. Come sempre quando si tratta di opere e bilancio, la carne al fuoco è molta e di vario genere. Quando si parla di opere pubbliche si parla spesso di ciò che "non si vede": ad esempio le fognature. Non è un caso che si aggiungano 348mila euro per intervenire su una situazione definita «pre-emergenziale» anche dal sindaco nella sua relazione ai commissari.

Per il resto. è la litania delle opere annunciate da tempo, ma in ritardo o da anni in alto mare. Dalle opposizioni non si è mancato di ricordare che parecchio si puntava sui primi effetti delle alienazioni di patrimonio comunale, non ancora partite.
Raddoppio di via per Fagnano
: si metteranno 150.000 euro per definire la situazione con i partner olgiatesi, poter appaltare il raddoppio e terminarlo nell’anno venturo. La prospettiva iniziale era di partire al più presto e finire per Natale.
Via Piombina: qui l’intervento è piuttosto consistente, fra rifacimento dello svincolo e dell’accesso a scendere dal cavalcavia di via Montegrappa, più rotonde e snodi vari. Un intervento per il quale si erano già stanziati nell’ottobre 2008 dei fondi mirati al secondo lotto, "urgente". Dopo un anno siamo ancora lì, con la zona industriale di Sacconago sempre collegata in modo precario, e il Comune rilancia con una delibera che andrà al voto giovedì in consiglio comunale e dovrebbe chiudere la questione, sperando nel contributo regionale: e le prime notizie dal Pirellone sarebbero cautamente incoraggianti. Se poi i soldi dalla regione arrivassro, si sbloccherebbero risorse sostanziose per le manutenzioni stradali, notoriamente carenti di risorse. Di tempi per il completamento Farioli non ha parlato: per le dirigente di settore, l’architetto Anglesio, il progetto definitivo sarà pronto a cavallo dell’anno nuovo, poi si potrà partire con la gara d’appalto.

Altra opera annunciata anni fa e per la quale finora poco o niente s’era visto è la riqualificazione delle vie Lonate e Caltanissetta. Il finanziamento, per circa per 4,5 milioni euro, riferisce il sindaco, e ci si avvicina all’appalto e alla concreta realizzazione. Nel frattempo, si è passato dal piano triennale delle opere 2006-2008 a quello 2009-2011.
Altro capitolo che ha visto rinvii nel tempo: il sottopasso per collegare Sant’Anna al Sempione sotto la linea ferroviaria FS, opera attesa da anni e che tornerebbe decisamente utile. Anche in questo caso, il progetto preliminare risale a qualche anno fa: ora su indicazione del sindaco si procede. L’opera andrà realizzata nel contesto non facile dei lavori per il terzo binario della Rho-Gallarate, e Busto, come conferma Farioli, ha già messo le mani avanti chiedendo di avere qualcosa in cambio del disagio, notevole, che potrà avere.

Nelle intenzioni del sindaco anche un intervento consistente sull’accesso alla città da nord, in particolare per il rifacimento della zona di largo Giardino-viale Diaz: ma è una prospettiva per il 2011. Restando alle strade, e tralasciando per ora alcuni altri aspetti citati (illuminazione, servizi cimiteriali ecc.), per le attese rotatorie del Sempione a fine anno ci si incontrerà con Anas perchè dismetta a favore del Comune dei tratti stradali attualmente di sua competenza: sembra l’unico modo, riferisce ancora la dirigente dei lavori pubblici, per sfuggire a tempi geologici. Volendo restare ostinatamente alle pure questioni infrastrutturali, è stato chiesto da Pecchini (PD) se si potrà completare la pista ciclabile sul viale Gabardi, che al momento finisce al PalaYamamaY dal lat bustocco e alla Multimedica Santa Maria sul lato castellanzese. «È un "già fatto" dell’amministrazione» risponde sicuro il sindaco: si faranno quanto prima parcheggio e reltiva illuminazione presso l’impianto sportivo e il completamento della pista. Ci si può contare, insomma.

Infine, "coda" politica più da consiglio che da commissione. Sempre per il PD, Mariani richiama le dimissioni di Franco Girola da assessore i lavori pubblici, delega al momento trattenuta dal sindaco. Assessore dimissionario perchè il suo settore è stato ingoiato da Agesp Servizi? Nossignori, replica Farioli: «le motivazioni delle dimissioni di Franco Girola non hanno nulla a che fare con le scelte politiche su Agesp Servizi, me le aveva consegnate molto prima che io le accettassi. Non sono così egocentrico da poter pensare di rispondere solo a me stesso, ma per ora non vedo motivo per abbandonare la gestione dell’assessorato e fare ulteriori nomine».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 novembre 2009
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