Pedemontana, confermata la data: “cantieri al via il 6 febbraio”

L'assessore regionale Raffaele Cattaneo vuole "chiudere alcune partite" prima che scada il mandato della Giunta Formigoni. Nodo ferroviario e interramento: primi treni il 31 gennaio, per completare il raccordo Y si pensa a un sottopasso

Puntata “preelettorale” a Busto Arsizio per Raffaele Cattaneo, che coglie l’occasione per confermare la data del 6 febbraio per i primi colpi di ruspa della Pedemontana. La Busto che ben conosce, per via delle sue attività istituzionali, è quella del ferro e del cemento, della gomma e dell’asfalto. Una città che è l’epicentro di un terremoto infrastrutturale, o giù di lì, con tutte le opere in corso o da far partire. E l’intenzione dichiarata dell’assessore è di “chiudere alcune partite” delle più significative prima che a febbraio si concluda la legislatura regionale. Ma vediamone alcune, con gli ultimi aggiornamenti che Cattaneo ha potuto dare incontrando il sindaco Farioli e la stampa locale.

Pedemontana e dintorni

Del via il 6 febbraio si è detto: sarà a Cassano Magnago, al chilometro zero. E’ a Busto che l’opera si riconnette alla SS336 Malpensa in uno svincolo cruciale. Da qui proseguirà una bretella, la nuova SS341, che andrà a riconnettersi in direzione di Lonate Pozzolo-Vanzaghello con il sistema viabilistico della Malpensa-Boffalora. Per la bretella i soldi ci sono tutti, il progetto è quasi pronto, e precisa Cattaneo, includerà la definitiva sistemazione dell’ingresso in Autolaghi di Busto Arsizio. A margine, il vicesindaco Giampiero Reguzzoni nota che questo è assolutamente un punto critico su cui intervenire, perchè lo snodo chiave sarà l’incrocio fra Pedemontana e 336: quest’ultima riverserà poi il traffico su Milano e Varese. Oggi, chi entra da via per Fagnano verso Milano non ha problemi, mentre chi va verso Varese lo fa a suo rischio e pericolo, dovento scartare a sinistra in mezzo a un traffico pesante subito dopo una curva secca senza visibilità o quasi. I casi sono due, fa il vicesindaco: o si sopraeleva una rampa per l’accesso verso Varese, con costi gravosi (e forse dovendo cacciare la Polstrada dalla sua sede, aggiungiamo), oppure, a costo zero, si separano gli accessi facendo entrare chi va verso Varese… nella 336 da via per Cassano, nei pressi del carcere. Sarà poco elegante, ma forse efficace.

Scalo intermodale Fnm di Sacconago

Notizie interlocutorie. “Ho confermato al sindaco il mio interessamento in Regione pr il completamento della viabilità d’accesso”. Traduzione: forse si riesce a far arrivare dal Pirellone quanto serve per dare il via ai lavori di via Piombina. Sui tempi e su altri collegamenti per la zona industriale, si vedrà.

Terzo binario FS Rho-Gallarate

Le criticità, tali da costringere a rinunciare al quarto binario inzialmente vagheggiato, sono, come noto, a Legnano e Vanzago, molto meno a Busto Arsizio, che pure qualche disagio l’avrà ed è coinvolta anche tramite il suo nodo ferroviario, in particolare il raccordo Y (vedere sotto). Il prossimo 10 dicembre Cattaneo sarà a Roma per una verifica in merito all’accoglimento delle migliorie richieste al progetto, poi convocherà un tavolo con i Comuni. Non sarà facile mediare, ma entro fine mandato Cattaneo vuole poter portare al CIPE il progetto definitivo per il terzo binario FS.

Interramento Fnm di Castellanza e nodo ferroviario di Busto Arsizio

Per l’interramento, i tempi fissati nell’ultimo forzoso rinvio della data d’apertura sembrano quelli definitivi. La data del 31 gennaio, salvo ulteriori sorprese, non vi è motivo di ritenere che non possa essere rispettata. Sul raccordo Y, che collegherà sull’angolo sud-ovest linea FS ed Fnm, è confermato che si procederà costruendolo a raso. Con ciò si avrà un collegamento ideale da Milano a Malpensa (i treni tengono la sinistra, differenza delle auto), ma non in senso inverso, costringendo in quel caso a un complicato attraversamento di una linea che, triplicata, sarà già piena di traffico. Per ovviare a questo non secondario inconveniente Rfi sta pensando ad una soluzione sotterranea: un sottopasso per “riagganciarsi” dalla parte giusta evitando incroci forieri di ritardi e rischi di sicurezza. La deadline per la consegna del raccordo resta la fine del 2014, entro l’Expo. Cattaneo ricorda anche che dal 13 dicembre, con l’orario invernale, sarà “regolarizzata” la navetta Busto-Malpensa, fin qui, diciamo così, “clandestina”, oltre che per il momento ancora poco utilizzata: diventerà un servizio stabile di Fnm all’interno dell’orario. “La navetta l’ho voluta io, fortemente” rivendica l’assessore, “anche contro il parere delle ferrovie. Per me un’utilità ce l’ha eccome, si tratta di favorire la mobilità su ferro in questa zona”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2009
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