“Persepoli. Processi artistici ed espressivi per il dialogo tra culture nella scuola primaria”

Sarà visitabile fino a domenica 13 dicembre al teatro del Popolo di via Palestro la mostra organizzata dalla Direzione Didattica del I Circolo, dall'Associazione Genitori del I Circolo Gallarate e da Percorsi Senza Età

Sarà visitabile fino a domenica 13 dicembre al teatro del Popolo di via Palestro 5 a Gallarate la mostra "Persepoli. Processi artistici ed espressivi per il dialogo tra culture nella scuola primaria", organizzata dalla Direzione Didattica del I Circolo di Gallarate, dall’Associazione Genitori del I Circolo Gallarate e da Percorsi Senza Età, con la collaborazione della Fondazione Culturale "1860 Gallarate Città Onlus", della Cooperativa Sociale Mediazione e Integrazione, della Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, di Zone Teatro e del Pime – Ufficio Educazione Mondialità.
A dieci giorni dal suo allestimento, la mostra, visitabile negli orari di apertura del teatro (lunedì dalle 17.00 alle 19.00, da martedì a venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e nelle giornate di programmazione teatrale, la serata del 4 dicembre e i pomeriggi di domenica 29 novembre e domenica 13 dicembre), sta riscuotendo grande attenzione del pubblico.
Si tratta di un progetto particolare, reso possibile grazie a un finanziamento della Regione Lombardia ottenuto dagli organizzatori (Direzione Didattica I Circolo, Associazione Genitori I Circolo e Percorsi Senza Età) nel 2008 per realizzare un intervento educativo e formativo volto a promuovere il dialogo tra culture diverse attraverso processi artistici e creativi. Nel corso dell’anno scolastico 2008/2009 ciò ha permesso la realizzazione di quattordici laboratori espressivi con gruppi di bambini tra i 9 e gli 11 anni delle scuole primarie del Circolo Didattico, condotti da professionisti e maestri d’arte del territorio. La mostra si è dunque sviluppata sui lavori realizzati, nella convinzione che l’arte abbia un linguaggio universale in grado di rappresentare un mezzo capace di creare le condizioni per un reale incontro alla pari tra diversità, in quanto stimola il superamento degli stereotipi e la rinnovata scoperta di sé e dell’altro al di là delle barriere linguistiche e culturali.
E così gli alunni della scuola primaria "Alessandro Manzoni" di Madonna in Campagna hanno lavorato con la scultrice-mosaicista-illustratice Agua, andando a esprimersi in maniera creativa partendo dalla lettura di leggende e filastrocche tratte dalle tradizioni dei vari paesi e hanno realizzato mosaici, bassorilievi in cartapesta, pannelli in terracotta.
Gli alunni della scuola primaria "Dante Alighieri" del centro cittadino, sotto la guida di Henri Olama, hanno esplorato percorsi di body art e di espressione grafico-pittorica mirati allo sviluppo di competenze comunicative interculturali. Partendo da una serie di 30 simboli grafici appartenenti alla cultura africana, i bambini sono stati guidati all’interpretazione, all’esplorazione della dimensione corporea (danze e coreografie) e all’autonarrazione attraverso il disegno e linguaggi espressivi non convenzionale.
Con Zone Teatro, gli alunni della scuola primaria"Cesare Battisti" di Arnate hanno lavorato su un laboratorio teatrale dal titolo "Chi sei tu se non sei me?", basato sul lavoro fisico-sensoriale di riscoperta della propria corporeità e di conoscenza dei significati del movivento e del suono nelle diverse culture, a partire dalle forme primigenie rituali. Le classi sono state condotte a esplorare le potenzialità artistiche e comunicative dei gesti e dei movimenti, con l’elaborazione di canti e di danze per arrivare a utilizzare il linguaggio teatrale attraverso attivività-gioco di immedesimazioni e mimesi.
Ai bambini della scuola dell’infanzia e delle prime classi della primaria erano rivolti i laboratori multidisciplinari organizzati dalla Civica Galleria d’Arte Moderna, con attività espressive di natura differente, dalla pittura al video, dall’installazione alla performance, dedicati ai temi del Sé e dell’Altro, incentrandosi sul tema della pelle, intesa come parte più esterna e visibile del Sé e quindi simbolicamente connessa al rapporto con gli altri. Il materiale prodotto è stato montato in un breve video visibile in mostra.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2009
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