Pillastrini: “Avellino straordinaria ma le abbiamo concesso troppo”

Il tecnico della Cimberio attende Tusek: «Ci sarà molto utile». Cesare Pancotto dà il merito ai dettagli: «A questi livelli fanno la differenza. Ma Varese è una formazione sempre pericolosa». Ritorno felice per Lauwers

Dopo la sconfitta contro Avellino, gli spogliatoi del PalaWhirlpool non trasudano felicità come dimostra il coach della Cimberio, Stefano Pillastrini, onesto a sottolineare il gioco degli avversari: «Avellino gioca in maniera straordinaria. L’avevo già vista dai video studiati in settimana e devo fare davvero i complimenti perché oggi hanno fatto un’altra ottima partita. Noi possiamo fare meglio e abbiamo concesso tanto, sbagliando anche tiri liberi e appoggi facili. Nel complesso non abbiamo giocato in modo umile calando in fase difensiva; questo non ce lo possiamo concedere, soprattutto con squadre di alto livello come l’Air. Prendiamo atto della sconfitta, abbiamo giocato contro una grande squadra ma i margini di miglioramento ora devono venire fuori». Chiamato a giudicare l’arrivo del nuovo acquisto: «Tusek è pronto per aiutarci. Per ora si è allenato poco con il gruppo, ma diventerà sicuramente utile per la squadra e per a nostra stagione. I problemi fisici purtroppo ci sono, e sono dovuti a piccoli cambiamenti che abbiamo apportato agli allenamenti. Quando tutti i giocatori digeriranno questi ritmi saremo a posto, ma oggi non abbiamo perso per gli assenti o gli acciaccati. Prima di tutto guarderei alle percentuali pessime ai tiri liberi».

Jobey Thomas non vuole nascondersi dietro la forza di Avellino per giustificare la sconfitta, e al contrario recita il mea culpa: «Noi non abbiamo fatto tutto il possibile per vincere, ma loro sono davvero bravi e anche quando hanno sbagliato riuscivano a recuperare i rimbalzi in attacco. La loro difesa oggi ci ha messo molto in difficoltà. Sbagliare così tanti tiri liberi può derivare da una condizione mentale difficile, forse abbiamo subito troppo proprio con la testa il loro gioco».

Può dirsi soddisfatto l’allenatore degli irpini Cesare Pancotto, che si coccola la propria creatura, ancora imbattuta in campionato: «Abbiamo giocato una partita intelligente. All’inizio Varese ci ha reso le cose molto difficili, non ci faceva correre e abbiamo subito, ma nel secondo quarto abbiamo preso le contromisure e siamo riusciti a uscire. Nelson è molto bravo in attacco e si vede, ma vorrei sottolineare la sua prestazione difensiva, come quella di tutta la squadra: questo è il nostro vero segreto e il perché siamo primi in classifica. A questi livelli è difficile trovare differenze di valori e lavorare sui particolari può dare qualcosa in più: forse è questo che per ora ci fa stare in alto. Temevo Varese per la propria duttilità e l’energia che sa sprigionare. Dovevamo aggredirla e lo abbiamo fatto, così siamo riusciti a conquistare i due punti».

Nel roster di Avellino Dimitri Lauwers ha giocato una partita particolare, ripagato anche del suo anno con una targa in memoria della vittoria del campionato di Lega Due. Il belga non nasconde l’emozione del proprio ritorno a Varese: «Sono contento di aver fatto la mia parte lo scorso anno, forse la stagione più bella della mia carriera. Mi è dispiaciuto andare via, ma fa parte della nostra professione. Tornare con un’altra maglia e vincere ammetto che è bello: credo che Avellino sia una bella realtà e che giochi un bel basket. Abbiamo fatto un’impresa oggi perché saranno poche le squadre che vinceranno qui a Varese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2009
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