Pillastrini: “Firmo per questo bilancio a fine anno”

La Cimberio pareggia il conto tra vittorie e sconfitte e fa sorridere il coach che spiega: "Parita difficilissima, due punti importanti". Tusek: "Trovato i miei ritmi sotto canestro"

«Quattro vittorie in otto partite? Se questo fosse il bilancio di fine anno sarebbe un sogno, non certo perché ci manca l’ambizione ma perché avremmo raggiunto gli obiettivi». Coach Stefano Pillastrini è sollevato dopo la difficile vittoria con Ferrara e si gode un record positivo, per una squadra che punta alla salvezza. «Quella di oggi è stata un partita durissima – prosegue il coach di Cervia – l’abbiamo controllata ma solo con grande fatica. Siamo stati bravi a rimanere reattivi con la testa, quando la Carife ci ha messo in difficoltà con la corsa e i contropiedi; ci manca ancora l’istinto da killer che è proprio delle grandi squadre, ma su questo possiamo crescere. Questo è un campionato strano, dove per assurdo è stato più facile vincere a Treviso che non superare Ferrara in casa; è una stagione difficilissima che però ti offre anche grandi possibilità». Pillastrini cerca di sviare il discorso sui singoli che però finisce presto sulla partita di Tusek: «Marko sta crescendo fisicamente e ha avuto un impatto importante. Lui può dare una doppia dimensione, interna ed esterna: oggi lo abbiamo visto nella prima ma con il tempo conto di averlo a pieno regime anche nel gioco lontano da canestro». A chi fa notare i tanti errori biancorossi nei momenti in cui si potevano chiudere i conti, Pillastrini replica: «Ferrara è rientrata perché è stata brava a forzare il nostro gioco e a causare così qualche errore di troppo. Ci sono momenti in cui dobbiamo restare più concentrati, questo è vero». Infine il coach va alla proibitiva trasferta di Siena: «Si parte comunque da 0-0 – abbozza – e andiamo là senza voler regalare nulla. Poi il campo dirà quali sono le forze in campo».
 
Il migliore in campo è senza dubbio Marko Tusek: «Stiamo crescendo tutti, non solo io – spiega – anche se naturalmente sono felice della mia serata. Nei giorni scorsi ho parlato a lungo con Pillastrini che mi ha chiesto soprattutto di lavorare tanto sotto canestro: per questo oggi ho giocato soprattutto in post basso, senza allontanarmi troppo. Un gioco che mi piace, anche se so che posso fare ancora di più».
 
Il tecnico ospite Giorgio Valli lamenta le condizioni precarie della Carife: «Veniamo da un periodo difficile e abbiamo trovato una Varese che ora è davvero al completo. Peccato, perché noi abbiamo dovuto schierare un Jamison al 50% e soprattutto abbiamo avuto poca serenità. Quando siamo andati sotto di qualche punto abbiamo iniziato ad affrettare le conclusioni e ad andare su ritmi non nostri, cosa che ha favorito la Cimberio. E poi ciò ci ha portato a tiri da fuori che andavano presi ma che sono arrivati con poca intelligenza. Peccato perché il cuore e la grinta ci sono, visto che siamo riusciti a rientrare fino al -1. E peccato perché abbiamo sbagliato ancora troppi tiri liberi e ciò sta diventando una costante».
Chiusura dedicata a Daniel Farabello, calorosamente applaudito al suo ingresso in campo. «La mia esperienza in Italia è divisa tra due città, Varese e Ferrara. Io e la mia famiglia abbiamo sempre cercato di farci apprezzare e sono contento dell’accoglienza ottenuta stasera. Qui mi sono trovato molto bene e sono felice di aver avuto l’opportunità di incontrare di nuovo tanta gente amica».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2009
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