Pillastrini: “Necessario tornare sul mercato”

Dopo la sconfitta con la Virtus e la lunga serie di guai fisici, l'allenatore invoca un nuovo innesto da affiancare a Tusek. Lardo soddisfatto: «Complimenti ai miei giovani»

La Virtus espugna Varese e Stefano Pillastrini è costretto davanti a taccuini e telecamere a spiegare un’altra sconfitta sul campo amico. Il tecnico glissa su un arbitraggio che ha lasciato diversi dubbi e parla piuttosto delle difficoltà ad allestire una formazione competitiva per via dei tanti infortuni. «In questo momento, la strada per centrare i nostri obiettivi mi appare ancora molto lunga: perdere non è un bel segnale, quando la squadra gioca abbastanza bene. Siamo rimasti in partita ma poi abbiamo pagato caro qualche episodio che avrebbe potuto rimettere il match in equilibrio. Per il resto, sono costretto a ripetermi: per la Cimberio è fondamentale lavorare al completo e questo non sta accadendo per via dei problemi fisici. La squadra ci mette impegno e voglia e questa è una buona base, ma poi ci manca il lavoro di gruppo; ora abbiamo un Tusek da inserire ma forse dovremo pensare anche a un altro giocatore visti i tanti problemi di organico». Nomi non se ne fanno, ma tra i papabili c’è l’ex Soresina e Villurbanne, J. R. Reynolds, guardia di classe 1984.
Chiamato a un giudizio su Passera, il tecnico replica così: «Marco non mi dà problemi, perché si allena bene ed è impeccabile sotto il profilo comportamentale. Certo, non posso negare che il suo rendimento non sia quello che speravamo, è obiettivamente in difficoltà, ma ciò faceva parte di quelle scommesse che abbiamo fatto a inizio anno. Però voglio accomunare la sua situazione agli altri "gregari": il problema grosso è dato dai guai occorsi ai titolari, ai giovani si può chiedere di fare bene ma non di vincere da soli le partite. Guardate anche alla prova di Martinoni: secondo me è stato importante anche oggi, tanto che ho preferito lui ad Antonelli, però ha sbagliato tanto e non ha potuto fare miracoli».

Poco dopo è il turno di Lino Lardo, uscito alla grande da una situazione difficile, visto che ha perso anche Penn oltre a Fajardo e Blizzard. «Varese era messa male, ma la Virtus peggio: oltre agli assenti noti ho dovuto rinunciare anche a Moraschini che si è svegliato con 39° di febbre. Così voglio condividere la gioia per la vittoria con tutti gli allenatori del nostro vivaio, che grazie al loro ottimo lavoro hanno "prodotto" ragazzi come Negri, Fontecchio o anche Baldi Rossi, che oggi sono stati molto utili. Parlando dei titolari, questa è stata una prova di maturità per alcuni di loro, come Koponen che ha gestito abbastanza bene l’assenza improvvisa di Penn, o di Sanikidze che ha potuto mostrare tutto il suo valore, risultando determinante per la nostra vittoria».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 novembre 2009
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