“Più lealtà e correttezza nella prossima campagna elettorale”

Intervento del candidato sindaco del centrosinistra, Luciano Porro, in risposta alle critiche mosse dell’ex primo cittadino Pierluigi Gilli

In una recente intervista apparsa su un noto settimanale saronnese mi si chiedeva “Le casse comunali sono desolatamente vuote. Quali potrebbero essere stati gli errori che hanno causato questa situazione?” Rispondevo: “Sì, so che il Comune non ha più soldi ma bisognerebbe chiederlo al Commissario e al Sindaco dei 10 anni e all’ex Assessore al bilancio. Evidentemente gli errori sono nell’aver speso più di quanto era disponibile”.
L’ex Sindaco dei 10 anni avv. Pierluigi Gilli non ha perso tempo e si è immediatamente attivato dando una risposta sul suo blog il 31 ottobre e ripreso da VareseNews il 2 novembre.
Tengo a precisare che il sottoscritto è stato consigliere comunale dal 1980 al 1990, decidendo poi di non ricandidarsi per il quinquennio 1990-1995 (e non come dice Gilli 1995-1999, ma è un errore perdonabile…), e poi nuovamente Consigliere Comunale dal 1995 al 2009. Bene, come Consigliere Comunale di maggioranza fino al 1999 ho tentato di offrire il mio umile contributo, dal 1999 in poi, come Consigliere di opposizione, altrettanto. 
L’ex Sindaco ben sa che, nonostante all’opposizione, ho e abbiamo spesso votato a favore dei suoi provvedimenti, quando li condividevamo, naturalmente ho e abbiamo votato contro su tanti altri, in particolare sul bilancio, motivando le ragioni del nostro dissenso. Il dr. Porro non ha pertanto “preso posizione su questo argomento solo ora che è il candidato Sindaco della sinistra” (come dice Gilli nel suo articolo) ma in tutti i 10 anni precedenti, esprimendo nella massima sede istituzionale che è il Consiglio Comunale il proprio dissenso.
 
Non si capisce poi perché Gilli parli di candidato Sindaco della sinistra (solo quella) e non di una ben più ampia coalizione di centrosinistra, come è in realtà, negandone l’evidenza. Perché parli di “trasformismo sinistro”, di “nebbia rossastra”, di “pravda”,di “polimorfa sinistra saronnese già riunitasi in compatta falange per la revanche”, ecc.ecc. Evidentemente la campagna elettorale è già iniziata…e i toni usati da Gilli si commentano da soli. Ha interrotto il suo “riserbo di privato, osservatore delle cose saronnesi… nel rimbombante silenzio degli amici di centro-destra” (la “sinistra” ma il “centro-destra”). Evidentemente perchè l’ex Sindaco Gilli negli ultimi tempi ha raccolto quel che ha seminato negli anni precedenti. Forse dimentica le divisioni all’interno della maggioranza politica che lo sosteneva quando lui era Sindaco e dimentica tutte le volte che lo hanno messo in difficoltà, minacciando dimissioni, facendo ritirare delibere o facendo mancare spesso il numero legale in Consiglio Comunale per disaccordo con il Sindaco stesso. Ma queste sono altre storie.
 
Prendo atto delle dotte spiegazioni in tema di bilancio offerte dall’ex Sindaco dei dieci anni Gilli.
Come ricordo che, a poche settimane dal suo insediamento, Gilli andava ripetendo che la precedente amministrazione gli aveva lasciato “un tesoretto”. Se dopo 10 anni di Gilli le casse del comune sono desolatamente vuote, decidano i saronnesi se chiederne conto a lui o a me.
Io mi limito a ricordare che Gilli ha rinunciato a incassare oneri di urbanizzazione anche quando avrebbe potuto e dovuto (vedi le proroghe di pagamento alla ISI che poi è fallita) e che per quanto riguarda l’ICI venuta a mancare alle casse di Comuni come Saronno, deve ringraziare l’attuale Governo, non altri.
Prendo anche atto che se il Presidente del Consiglio decide di non dimettersi in quanto è stato eletto dal popolo…, a Saronno, lo scorso luglio, 16 consiglieri comunali di centro-destra hanno decretato lo scioglimento del Consiglio Comunale e la caduta del Sindaco (quello sì eletto dal popolo, quello saronnese, al ballottaggio), ubbidendo all’indicazione più volte pubblicamente ripetuta dallo stesso Gilli, ma evidentemente la sovranità popolare e democratica sono differenti nell’uno e nell’altro caso.
Concludo esprimendo un desiderio, un auspicio. Che la prossima campagna elettorale sappia ritrovare alcuni valori che si sono evidentemente persi. Occorrono maggiore umiltà e sobrietà, maggior rispetto degli “avversari politici”, meno egoismo, più solidarietà anche tra le persone, più lealtà e correttezza, più cuore e meno cinismo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2009
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