Premio letterario Ava: tripletta dell’Itc Tosi

Successo delle studentesse dell’Itc in un importante concorso nazionale letterario sponsorizzato dall'Ordine dei Giornalisti. Stage in una radio per una concorrente fuori concorso

Il gruppo degli studenti del Tosi premiati a VercelliSabato 21 novembre presso la Camera di Commercio di Vercelli si è svolta la cerimonia conclusiva del “Premio Ava", concorso nazionale riservato alle studentesse degli istituti tecnici.
Ricco il palmarès del Tosi: il prestigioso Premio Città di Varallo è stato assegnato alla nostra allieva Gianna Stella Merisi di 4AI, mentre Alessandra Bossi di 5BC ha ricevuto il Premio Sacro Monte di Varallo. Infine, a Cora Zichella di 4CC, già vincitrice assoluta dello scorso anno, è stato offerto, come fuori concorso, uno stage estivo di giornalismo radiofonico.
Ad accompagnare i ragazzi in questa avventura una delegazione dell’Istituto, composta dal prof. Massimo Tosi e dalle prof.sse Maria Grazia Vallario e Nadia Chiocchi.
 
Il Premio Ava è un concorso letterario, istituito nel 2000, organizzato con il contributo del Soroptimist Club Valsesia e con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, riservato alle studentesse di istituti tecnici, commerciali e professionali, per ricordare una donna brillante scrittrice, Alda Madeo Varvello, che si firmava con lo pseudonimo di Ava. Obiettivo del premio è incentivare quelle ragazze, “che magari già hanno un racconto nel cassetto, a coltivare la passione dello scrivere”.
 
Lusinghieri i giudizi espressi dalla giuria. Il racconto di Gianna Stella Merisi, “Il mio viaggio verso la libertà”, incentrato sul tema drammaticamente attuale dei “viaggi della speranza”, è stato apprezzato per la “trama realistica e ben costruita, ricca di un’immedesimazione psicologica inconsueta per l’età ma per contro priva di sbavature sentimentalistiche”.
 
Ha stupito i giurati Cora Zichella, vincitrice della precedente edizione, con il suo “Una folata di vento”. Proprio per la concorrente bustocca i giurati, riconfermando il valore della studentessa, hanno istituito un riconoscimento speciale, uno stage d’impronta giornalistica, quale “utile e adeguato completamento alla sua predisposizione letteraria”.
 
Ottimo successo pure per Alessandra Bossi, che ha partecipato con il racconto “Mamma ha vinto tante battaglie, non ancora la guerra”, imperniato sulla drammatica esperienza della malattia della madre. Al Premio Ava ha concorso anche Fatima Rhnim di 3BC, che ha ottenuto un attestato di partecipazione.
 
Una grande soddisfazione per tutti gli allievi, ma anche per i docenti di Lettere del Tosi, che, attraverso la pratica quotidiana dell’analisi del testo letterario, promuovono il piacere della lettura e svelano i segreti della produzione scritta. Una nuova scommessa vinta dall’Itc anche grazie ai Laboratori extracurricolari di Comunicazione (giornalismo, teatro, musica, cinema e fotografia). Il Tosi con questo strumento permette agli studenti di potenziare le loro capacità espressive-creative e risponde, nel contempo, all’esigenza degli adolescenti di avere momenti di libera aggregazione, in cui sperimentare le proprie potenzialità, vivendo l’ambiente scolastico non solo nel suo aspetto istituzionale.
 
 
Testimonianze:
 
Cora Zichella – classe 4CC
 
Un’emozione incredibile. Sapevo che, essendo stata premiata l’anno scorso, partecipavo fuori concorso. Quando sono stata invitata, pensavo che la giuria avesse apprezzato il mio racconto, ma non immaginavo a questo premio speciale. La mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, è entusiasta.
Per me lo stage sarà un’occasione unica per mettermi in gioco. Potrò provare un’esperienza nuova che mi permetterà di comunicare con gli altri e, sicuramente, mi darà la possibilità di conoscere da vicino il mondo del giornalismo. Chissà… potrebbe essere il mio futuro.
Questo racconto è dedicato a tutti i miei amici di Livigno, località in cui trascorro i momenti più belli dell’anno. E’ sempre un piacere ritrovare gli amici; ho voluto esprimere il legame profondo che mi unisce a loro, la mia idea di amicizia: per me sono come dei fratelli.
Leggere e scrivere sono le mie passioni. Leggere per me significa entrare in un altro mondo, un’altra dimensione. Quando finisco un romanzo per me è un brusco risveglio. Scrivere è un modo di esternare le emozioni, il modo più puro ed efficace.
 
 Gianna Stella Merisi – 4AC
 
Essere premiata è stato un successo inaspettato: era il primo concorso a cui partecipavo, l’esito positivo mi invita a proseguire.
La sorpresa più bella è stata la partecipazione dei miei genitori alla cerimonia.
Nel mio lavoro ho voluto raccontare l’esperienza di un bambino del Ciad costretto ad emigrare in Italia. Molto spesso sui media si sente parlare di emigrazione, io ho voluto mettere in luce quello che non viene detto: i sentimenti e le emozioni delle persone.
Ho sempre letto molto fin da piccola. Amo soprattutto le autobiografie che permettono di ascoltare dalla viva voce dei protagonisti le loro storie e conoscere i loro sentimenti.
 
Alessandra Bossi – classe 5BC
 
Sono felicissima e al tempo stesso sorpresa. Non mi aspettavo che il mio racconto sarebbe stato così apprezzato. E’ la prima volta che partecipo ad un concorso letterario: ho voluto provare.
E’ stato difficile scrivere un racconto che coinvolgeva così profondamente me e la mia famiglia, parlare dei momenti bui in cui abbiamo saputo del male che aveva colpito la mamma e vedere che il suo corpo cambiava. Io ero in seconda superiore, mia sorella in quinta elementare: per me è stato un modo di crescere in fretta e di imparare ad assumermi nuove responsabilità. Mamma ci ha insegnato a lottare. Dedico a lei, il mio modello, questo successo.
 
 
Prof. Massimo Tosi – referente del progetto
 
Seguo dall’anno scorso il Premio AVA, che vede negli organizzatori un gruppo di persone appassionate e sensibili alle competenze letterarie delle ragazze degli istituti tecnici: entrambe le occasioni sono state per me motivo di scoperta di notevoli sensibilità e di voglia di raccontarsi dei giovani, fattori che oggi più che mai appaiono decisamente incoraggianti.
 
 
Prof.ssa Maria Grazia Vallario – docente di Lettere della 4CC
 
Cora, che è mia alunna dalla prima, è una ragazza estremamente sensibile e una vera e propria divoratrice di libri.
Il suo racconto, dallo stile semplice e delicato, narra una sua storia di avventura ambientata durante una vacanza in montagna. Particolarmente significativi sono i dialoghi con cui riproduce le chiacchiere tra amici e l’accurata descrizione della natura invernale.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2009
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