Preso il rapinatore di Cunardo

Si tratta di un trentanovenne già noto alle forze dell'ordine. L'arresto è avvenuto giovedì. L'uomo ha confessato

Posto di blocco dei carabinieri di LuinoI carabinieri di Luino hanno preso l’autore della rapina al distributore di benzina di Cunardo, avvenuta mercoledì sera all’ora di chiusura. Un rapinatore con cappellino e giubbotto scuro aveva fatto irruzione nel gabbiotto del distributore di benzina Q8, e sotto la minaccia di una pistola, si era fatto consegnare l’incasso della giornata, 3500 euro in contanti. Il rapinatore si era poi dileguato a bordo di una motocicletta modello enduro di colore bianco, riuscendo ad evitare tutti i posti di blocco immediatamente predisposti dai carabinieri della compagnia luinese e del comando provinciale di Varese.
L’attività investigativa condotta dai militari consentiva agli stessi di raccogliere una dettagliata descrizione dell’autore della rapina. I sospetti puntavano verso verso C. R., 39 enne luinese originario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), noto alle forze dell’ordine.
Venivano pertanto attivati a Luino specifici servizi di osservazione, sia presso l’abitazione del sospettato, sia presso i luoghi normalmente frequentati dal medesimo. La perseveranza dei militari e la perspicacia espressa nei servizi svolti, consentivano ai carabinieri di raccogliere i frutti sperati.
Nel pomeriggio di giovedì, infatti, una pattuglia in abiti civili notava il sospettato aggirarsi per le vie luinesi. Immediatamente i militari bloccavano l’uomo.
In una via limitrofa i carabinieri rinvenivano e sequestravano la motocicletta Honda Transalp utilizzata per la commissione della rapina. La perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire e sequestrare indumenti ed oggetti utili ai fini delle indagini.
A carico del medesimo veniva disposto il fermo di indiziato di delitto, per rapina aggravata. L’uomo è stato rinchiuso nel Carcere dei Miogni. L’indagine è coordinata dal pm Sara Arduini.
Nella mattinata di sabato il fermo è stato convalidato dal gip del Tribunale di Varese e l’uomo ha confessato il reato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 novembre 2009
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