Racconti di giovani scienziati alla biblioteca di Villa Burba

Si tratta di iniziative legate non solo ai libri e alla lettura, ma anche al gioco e all’attualità, scegliendo argomenti di interesse, affidati al contributo e alla presenza di validi ospiti

Sempre attiva con le proposte culturali formulate per gli adulti e per i più giovani, la Biblioteca Comunale di Rho Villa Burba ha previsto un’offerta di appuntamenti particolarmente ricca per tutto il mese di Novembre e anche oltre. Si tratta di iniziative legate non solo ai libri e alla lettura, ma anche al gioco e all’attualità, scegliendo argomenti di interesse, affidati al contributo e alla presenza di validi ospiti.
Tra le tante iniziative, spesso in numero di due a sabato, il programma prevede nella giornata di sabato 21 Novembre i seguenti incontri:
Ore 10.30
Raccontascienza – 2009 Anno dell’Astronomia
LABORATORI RACCONTI E ATTIVITA’ PER GIOVANI SCIENZIATI
“Microstorie di stelle”
Animazione per bambini da 3 a 8 anni (max 50 iscritti), a cura della ditta Giocofiaba di Milano, presso la Biblioteca Ragazzi.
Storie piccole su spazi grandi e grandissimi. Segreti e curiosità di stelle e costellazioni raccontati come in una fiaba per continuare a sognare, anche di mattina.

ore 16.00
Adriano Molteni: “Un partigiano chiamato Balilla” Ed. Zedde
Presentazione dell’ultimo libro del vivace pluripremiato scrittore rhodense, presso la Sala del Camino.

Adriano Molteni è nato a Rho, dove vive. Per anni impegnato in attività sociali, con esperienze sindacali e politiche, fa parte di diverse Associazioni culturali; ha a cuore la diffusione della poesia, in italiano e in dialetto. Ha pubblicato poesie (“Un quarto di barbera”), racconti (“Guadagneremo il cielo libero”, Accarezzando un polipo”) e romanzi (“Auschwitz e il lupo”, “Libero, libero”) che hanno ottenuto ottime recensioni e collezionato premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.
Nella sua ultima fatica – “Un partigiano chiamato Balilla” – l’autore narra la storia di Gino De Giuli, il cui universo familiare e sociale consente di assaporare, del mondo contadino della provincia trevigiana, una vita di disarmante semplicità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 novembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.