Ridurre i rischi nei contratti con l’estero

Novantasette gli operatori del settore che hanno partecipato alla giornata

I problemi si prevengono alla stesura: per ridurre i rischi nei contratti internazionali occorre rispettare alcune semplici ma efficaci regole.
Di queste, e dell’arbitrato come soluzione veloce ed efficace per risolvere eventuali controversie, si è parlato oggi pomeriggio (giovedì 26 novembre ndr) durante un seminario organizzato nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti” dalla Camera di Commercio in collaborazione Unioncamere Lombardia, Osservatorio provinciale sull’internazionalizzazione e Isdaci (Istituto scientifico per l’arbitrato e il diritto commerciale).
La presenza di 97 operatori del settore, tra imprese e liberi professionisti, sottolinea la forte attenzione con cui l’iniziativa è stata accolta in una provincia, come quella di Varese, dove l’internazionalizzazione è una delle caratteristiche principali del sistema imprenditoriale: «Negli ultimi anni la mole di lavoro con l’estero si è ampliata: ora anche più del 70% della nostra produzione è destinata all’export. E quindi sono aumentati i problemi collegati all’effettivo rientro dei crediti che vantiamo con i clienti stranieri>> sottolinea Daniele Marcon delle Costruzioni Meccaniche L. Bandera di Busto Arsizio, una delle aziende presenti al seminario. «Sentiamo l’esigenza di aver certezze normative – continua lo stesso Marcon – per ridurre i rischi legati ai mancati introiti. In tal senso l’iniziativa della Camera di Commercio ci offre l’occasione di un utile percorso di formazione. Così come è importante confrontarsi con altre imprese che vivono i nostri stessi problemi».
Dopo una parte introduttiva, dedicata all’analisi delle caratteristiche del “contratto internazionale di vendita” e delle possibilità offerte dall’arbitrato per la soluzione dei conflitti, il seminario ha offerto un focus con la presentazione di casi pratici. Un momento che ha proposto spunti d’interesse: «All’estero troviamo difficoltà nel confrontarci con le istituzioni. Da qui la necessità della formazione, tanto più che già nel passato ho usufruito di un cd della Camera di Commercio con esempi pratici di contratti tipo. Modelli che abbiamo utilizzato con soddisfazione per operare sui mercati del Nord Europa. Oggi però siamo presenti anche in India e quindi dobbiamo accrescere le nostre competenze>> dice Libero Marotta, amministratore delegato della ACM Engineering che a Bardello produce motori per l’automazione e generatori per impianti solari.
Cospicua la partecipazione all’incontro delle Ville Ponti anche rappresentanti delle libere professioni: «Certo, perché nella consulenza alle aziende – ribadisce Corrado Canziani dello Studio Canziani e Manzini di Gallarate – dobbiamo essere in grado di fornire loro gli strumenti per ridurre ai minimi le “zone d’ombra” nella stipula dei contratti. Anche se oggi la contrattualistica, grazie alla diffusione delle procedure dell’Unione Europea, sta compiendo passi in avanti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2009
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