Rito abbreviato per l’uomo che investì il brigadiere Illuminoso

La difesa dell'uomo, in sede di udienza preliminare, ha ottenuto l'abbreviato, subordinato ad una nuova perizia cinematica. Tutto rinviato a febbraio

Si è conclusa con un rinvio, e con la richiesta di rito abbreviato da parte della difesa, l’udienza preliminare a carico di Paolo Bottigelli, il 43enne bustocco accusato per la morte del brigadiere dei carabinieri di Saronno Giorgio Illuminoso. Di fronte al gup Cristina Marzagalli, la difesa dell’uomo ha chiesto l’abbreviato, subordinato ad una nuova perizia cinematica, ossia per ricostruire l’incidente. Questo, a detta degli inquirenti, fu determinato dalla volontà del Bottigelli di sfuggire ai controlli dell’Arma, quella sera del 26 gennaio 2009 nella zona industriale fra Saronno e Origgio, nota ai militari per l’attività di spaccio e per questo oggetto di pattuglie e posti di controllo. Si dovrebbe tornare davanti al gup il prossimo 4 febbraio, una volta espletate tutte le formalità del caso, a partire dall’affidamento del nuovo incarico per la perizia. L’imputato era presente e ha seguito l’udienza da dietro le sbarre.

- Il dramma

Erano le 20,15 circa del 26 gennaio quando il brigadiere Illuminoso, in forza al nucleo radiomobile della compagnia di Saronno, era impegnato in un posto di controllo in viale Europa, nella zona industriale di Origgio. Una Mazda uscita da un’area boschiva però allo stop dei militari non si fermò: non solo, ma travolse Illuminoso riducendolo in fin di vita. L’agonia del carabiniere si sarebbe prolungata per dieci giorni, fino al 5 febbraio quando Illuminoso si spense all’ospedale di Legnano nonostante il prodigarsi dei medici al suo capezzale. Le sue condizioni erano apparse disperate fin dall’inizio. Si aggravava così la posizione del Bottigelli, arrestato il giorno dopo il fatto nonostante il pietoso tentativo dell’anziano padre di assumersi la responsabilità dell’accaduto. In seguito avrebbe ammesso di essere stato lui al volante e di essersi reso conto di aver investito una persona, senza capire, a suo dire, che si trattasse di carabinieri. Testimonianze e persino video della scena sarebbero inequivocabili.
Il brigadiere Illuminoso fu salutato da una folla commossa al suo funerale a Saronno. I suoi organi sono stati donati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 novembre 2009
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