Romanzi in 140 caratteri: la letteratura ai tempi di Twitter

Il Sole 24 Ore ha lanciato un concorso per aspiranti scrittori, ispirato ad un social network emergente. Ma già Hemingway scriveva romanzi lunghi meno di un SMS

twitter"Vendesi: scarpine per neonato, mai indossate": questo è il romanzo più breve del mondo, ed è stato scritto da Ernest Hemingway agli inizi del ‘900. Come dire, Hemingway non si troverebbe male nell’epoca moderna, fatta di SMS e altre comunicazioni necessariamente concise. L’ultima moda, in questo periodo, è quella di Twitter, un social network di nuova generazione. Twitter è un microblog: un blog che tutti possono scrivere dal proprio computer o dal cellulare, dove gli articoli scritti devono essere più brevi di 140 caratteri. Su Twitter si scrivono impressioni, idee veloci, si scambiano notizie istantanee o link. Il risultato finale è un "flusso di pensiero", che ci aiuta a tenere sotto controllo le tendenze del web.
 
Ora il Sole 24 Ore prova a mettere alla prova il popolo di Twitter, con un concorso che si ispira proprio a Hemingway. Chi partecipa a "Caro Twitter, ti racconto" è chiamato a scrivere un romanzo in 140 caratteri. I cinguettatori italiani (ancora ridotti a poche decine di migliaia, tanto che Twitter correrà ai ripari traducendo la home page nei prossimi mesi) dovranno scrivere il romanzo e inviarlo con una poco moderna e-mail a twitteratura@ilsole24ore.com. Il concorso del Sole non è particolarmente originale, aggiungendosi alle decine di concorsi di romanzi via SMS, ma ha il vantaggio di aver chiamato alla prova firme celebri della letteratura italiana: Michela Murgia, Ivan Cotroneo e Giuseppe Genna.
 
I migliori, scelti a insindacabile giudizio della redazione, verranno pubblicati insieme a quelli degli scrittori, sulle pagine del domenicale di Sole 24 Ore. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 novembre 2009
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