Samarate contro la crisi, contributi e prestiti a chi ha perso il lavoro

fino al 31 dicembre aperto il bando per accedere ai "buoni anticrisi": ne potranno beneficiare lavoratori dipendenti e atipici che hanno perso il lavoro e lavoratori autonomi che abbiano chiuso l'attività entro giugno di quest'anno

Contributi e prestiti a tasso zero per sostenere i samaratesi in difficoltà economiche. L’Amministrazione lancia i “Buoni anticrisi”, destinati a sostenere i lavoratori disoccupati, ma anche i lavoratori autonomi che hanno dovuto chiudere l’attività prima del giugno 2009 a causa della crisi. 50mila euro sono già stati stanziati, ma è possibile che il fondo venga irrobustito con una somma consistente a fine anno, se gli equilibri di bilancio lo consentiranno.
 
«Ci siamo mossi un po’ in ritardo per due Samarate, pronto il fondo anticrisimotivi: in primo luogo perché dovevamo trovare le risorse necessaria, ma anche perché volevamo avere un quadro razionale del bisogno esistente» spiega l’assessore ai servizi alla persona Paolo Bossi (nella foto con l’assessore al bilancio Rino Rigato e il sindaco Vittorio Solanti). L’obbiettivo era evitare da un lato di sovrapporsi ad altri contributi già esistenti, dall’altro dare una prospettiva precisa all’intervento. Che, assicura Bossi, avrà una tempistica ben definita: «Il bando è stato aperto in settimana e si chiuderà al 31 dicembre. Subito dopo partiremo con l’analisi delle domande ed entro metà gennaio inizierà la distribuzione dei contributi».
 
Il bando è rivolto a categorie diverse: ai lavoratori dipendenti (compresi collaboratori a progetto e tempo determinato) in stato di disoccupazione, ma anche a reddito ridotto per cassa integrazione, mobilità o contratti di solidarietà, avendo come riferimento il mese di giugno 2009. In più possono fare richiesta anche i lavoratori autonomi che hanno chiuso l’attività sempre entro giugno 2009 e che non abbiano aperto altre attività fino ad oggi. «Abbiamo voluto incidere sulla “zona grigia”, più che sulle situazioni già esistenti e consolidate. Vogliamo intervenire sulle situazioni occasionali e temporanee» continua Bossi. I requisiti richiesti, oltre all’appartenenza alle categorie indicate, sono precisi: residenza a Samarate da almeno un anno, iscrizione al centro per l’impiego, assenza di proprietà immobiliari oltre alla casa di abitazione, ridotte riserve economiche bancarie (6000 euro, più 1000 euro per ogni famigliare), assenza di altri contributi, benefit comunali per un valore massimo annuo di 500 euro.
Il bando prevede tre diversi tipi di buoni, che saranno erogati a discrezione della commissione apposita sulla base dei criteri individuati: un contributo una tantum tra i 300 e gli 800 euro oppure un prestito dal valore massimo di 1000 euro, da restituire in 12-24 mesi e a tasso zero. Per le situazioni straordinarie è previsto invece un contributo dal valore massimo di 500 euro. I primi buoni saranno erogati entro fine gennaio.
 
Per ora l’importo totale messo a disposizione per il bando è di 50mila euro. Ma lo stanziamento potrebbe aumentare, come spiega l’assessore al bilancio Rino Rigato: «In attesa dell’assestamento di bilancio teniamo alto il fondo di riserva, per assicurare il rispetto del patto di stabilità. Ma se non sarà necessario per il mantenere il patto, useremo i 100mila euro per altre necessità. Tra queste ci sarà anche il bando per i buoni anticrisi». Indubbiamente le situazioni di disagio a causa della crisi sono in crescita anche a Samarate, l’ipotesi di rafforzare il fondo è quanto mai positiva: «Le richieste di aiuto sono aumentate del 100% in un anno, sono state oltre centocinquanta quest’anno» conclude Bossi.
«C’è un bisogno forte – aggiunge il sindaco Vittorio Solanti – anche in un territorio come il nostro che fino a poco tempo fa si poteva considerare ricco . Noi cerchiamo di mettere in campo contributi fattivi nella direzione della solidarietà. Siamo stati forse un po’ in ritardo, ma volevamo verificare bene, come è stato detto, la disponibilità di risorse». Il Comune ha incassato gli oneri di urbanizzazione attesi quest’anno, la speranza quindi è che in futuro la risposta samaratese alla crisi possa essere rafforzata ulteriormente.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 novembre 2009
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