Spettro del crac su Dubai, tremano le borse

Lo spettro del default di Dubai World agita i mercati: il timore è che un eventuale crac della onnipresente holding dell'Emirato potrebbe essere il peggiore da quello dell'Argentina nel 2001

Tremano le borse europee guardando al Medio Oriente. Lo spettro del default di Dubai World agita i mercati: il timore è che un eventuale crac della onnipresente holding dell’Emirato, che ha chiesto ieri alle banche di sospendere per sei mesi i pagamenti sul debito di 59 miliardi, potrebbe essere il peggiore da quello dell’Argentina nel 2001. Tanto è bastato, pensando anche al crac di Lehman di una anno fa, a far sprofondare gli indici guida del Vecchio Continente, già orientati al ribasso dopo i guadagni degli ultimi mesi e senza la bussola di Wall Street, chiusa (anche domani) per la festa del Ringraziamento. Centocinquanta i miliardi di capitalizzazione bruciati nella seduta.
La Borsa di Tokyo ha aperto la seduta in pesante correzione, contestualmente al nuovo tonfo del dollaro, scivolato sotto gli 85 yen, per la prima volta da luglio 1995. Il Nikkei, complice lo spettro del default di Dubai World – la holding dell’Emirato che ha chiesto alle banche di sospendere per sei mesi i pagamenti sul debito di 59 miliardi di dollari – si attesta a 9.257,20 punti, in calo dell’1,34%.
Tokyo ha avuto uno scossone a circa mezz’ora dalla chiusura degli scambi: l’indice Nikkei cede poco piu’ del 3%, attestandosi a 9.084,5 punti, sullo spettro del default di Dubai World e dei timori per l’economia nipponica a causa del continuo apprezzamento dello yen sul dollaro.
In caduta libera anche la chiusura degli scambi, a -3,22%, trascinata al ribasso dalla crisi di Dubai World e dal sostenuto rafforzamento dello yen, che in apertura di seduta e’ sceso sotto quota 85 sul dollaro toccando i minimi dal 1995. L’indice Nikkei scende a 9.081,52 punti, 301,72 in meno della chiusura di ieri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2009
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