“Striscia la Notizia” a scuola, battibecco e arrivano i carabinieri

Il tg satirico di Canale5 prende di mira la dirigente per l'auto lasciata su un posteggio interno per disabili. La preside si difende: "qui studiano anche dei ragazzi con handicap"

"Striscia la Notizia" colpisce ancora: con lo stile che le è proprio, andando a trovare le "pagliuzze" del Paese, mentre la politica nazionale vanamente dibatte sulle travi. Stavolta ad essere presa di mira è la dirigente scolastica di un istituto superiore bustese. Venerdì in tarda mattinata la troupe della popolare trasmissione satirica di Canale5 si è presentata ai cancelli della scuola, lasciando sul posto un’addetta con telecamera per "cogliere" sul fatto la dirigente all’uscita. La sua colpa? Aver lasciato, come in altre occasioni, l’auto sul posteggio interno all’istituto riservato ai disabili. Ne è sortito anche un animato battibecco, con vari insegnanti che si sono posti a difesa della dirigente, e i ragazzi che rispondevano divertiti alle domande di Striscia che ovviamente poneva la questione di come una persona in stato di necessità possa usufruire di quello spazio auto. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, senza prendere provvedimenti però, visto che nessuno, per fortuna, è venuto alle mani. Si parlava di querele reciproche: c’è da sperare, per il bene di una giustizia già oberata di lavoro, che ci si risparmi questo passo.

Sorgono due domande. Perchè l’auto della preside sul posto per disbaili? E soprattutto: chi ha fatto la "soffiata" a Striscia e perchè?
La dirigente coinvolta non vuole neppure porsi la seconda questione, ma prova a rispondere alla prima. «È vero, l’auto era lì, ma per ragioni di servizio. Stavo uscendo per recarmi al funerale del padre di uno dei nostri ragazzi, nel momento in cui era presente la troupe». Ma alla professoressa non sembra premere difendere se stessa: le preme invece l’immagine dell’istituto. «Io rispondo con il lavoro quotidiano di tutti nella nostra scuola, per i nostri 1322 studenti. Ci sono anche ragazzi disabili che studiano qui, vengono seguiti con insegnanti di sostegno e con un impegno e un amore che vanno al di là di qualsiasi ruolo o stipendio». E riescono ad arrivarci, a scuola, anche quando quel posteggio è occupato, evidentemente: lo spazio per scaricare i pulmini c’è. Per loro sono stati studiati anche orari di ingresso e modalità di studio specifici, aggiunge. «Se poi certe trasmissioni sono a corto di argomenti…» azzarda.
Sfortunatamente la foresta che cresce della scuola che giorno per giorno sforna i cittadini di domani, con i loro pregi e difetti, non fa notizia. Ma quando a muoversi è la televisione, di proprietà del capo del governo, che con i suoi milioni di spettatori quotidiani fa opinione come nessun altro mezzo, l’effetto è assicurato. Resta solo da vedere, a questo punto, quando il servizio andrà in onda.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2009
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