Sul sito del Comune di Morazzone trionfa la padanità

Sul sito comunale la linea di demarcazione tra istituzione e partito politico sfuma: link ad associazioni leghiste e dialettali, sponsor privato e nessun riferimento ai consiglieri di minoranza

Se sul web si cerca una testimonianza della Lega che in provincia di Varese si fa Partito-Il sito web del Comune di Morazzone Stato, l’esempio migliore la dà indubbiamente Morazzone, patria del battagliero sindaco Matteo Bianchi. Lo sfondo, non c’è bisogno di dirlo, è di un bel verde padano. E naturalmente non manca la doppia indicazione, con un bel "Comun de Murazùm" affiancato alla dizione italiana "Comune di Morazzone". Sul sito comunale la linea di demarcazione tra istituzione e partito politico sfuma, diventando a volte quanto mai esile: nella sezione "Lingua e cultura locale"  si può trovare anche cospicua raccolta di associazioni e gruppi di stretta osservanza padana: dalla pagina dei motociclisti padani (attualmente irraggiungibile), al sitt official dei Lupi delle alpi, "movimento giovanile che nasce in seno all’area culturale etno-regionalista alpino-padana". Un mondo parallelo e alternativo, che i morazzonesi impareranno a conoscere meglio. D’altra parte un tempo esistevano anche i comunisti padani, che si presentarono alle elezioni per il parlamento padano nel 1997, capolista un giovane Matteo Salvini.
Alpinisti e ambientalisti padani a parte, tra i link della pagina della lingua locale si trovano anche i siti dedicati al dialetto milanese. D’altra parte non più di due settimane fa i morazzonesi hanno avuto occasione di ascoltare anche il Vangelo in dialetto milanese, proposto da padre Edo Moerlin Visconti.

Naturalmente il sito pagato da tutti i cittadini morazzonesi (e anche da uno sponsor privato) si occupa anche di Morazzone e della vita del Comune, con le pagine dedicate alle associazioni, ai gruppi, ai monumenti del paese. Ci sono le raccolte di documenti e un interessante servizio via sms. Se però si cerca di contattare gli amministratori, si scopre che sono indicati solo i recapiti del sindaco, della giunta e dei consiglieri di maggioranza. Quelli di minoranza no, perchè se non si è padani (di destra, di sinistra o ambientalisti) non si ha diritto di cittadinanza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 novembre 2009
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