Sulle tracce di Piero Cappuccilli

Il resoconto dell’associazione tradatese creata dai discendenti del tenore dopo essere recati a Trieste

Un grande successo, si dovrebbe dire di critica e di pubblico, ma ci limitiamo a dire che, ancora una volta, i melomani riuniti nel nome di Piero Cappuccilli hanno centrato il loro duplice obiettivo: ascoltare della buona musica e conoscere una città. Questa volta, sabato 21 e domenica 22 Novembre, l’associazione “Amici della musica – Piero Cappuccilli” ha fatto tappa a Trieste, nella città da cui partì l’avventura umana e musicale del grande Piero Cappuccilli.
Partiti di buon’ora dalla piazza mercato di Tradate, i melomani, dai 18 anni agli anta, hanno raggiunto Trieste verso mezzogiorno accolti da un cielo grigio che ha nascosto molte bellezze della città giuliana. Poco prima delle 16, il gruppo, quasi 50 persone, ha raggiunto il centrale teatro “Verdi” per assistere al matinee de “Il Trovatore di Giuseppe Verdi”. Una rappresentazione davvero ben strutturata e con interpreti, vocali e orchestrali, tutti all’altezza del grande melodramma verdiano. I palati fini della “Cappuccilli”, guidati dal presidente Pier Paolo Cappuccili e da sua moglie, nonché direttore artistico del sodalizio, Desirè Broggi, hanno apprezzato l’opera rilevando l’alta qualità dello spettacolo esaltata dall’ottima acustica del teatro.
«Abbiamo potuto assistere a una prima come già altre volte in passato – spiega Desirè Broggi – e ascoltato un’opera ben rappresentata che meritava il tutto esaurito registrato in teatro».
«Andare a Trieste – prosegue Pier Paolo Cappuccilli – è per me importante, non solo perché nella città giuliana canterò nel “Don Pasquale”, ma perché a Trieste vive ancora mia madre e perché là mi sono formato a fianco del mio grande papà. Portarci le amiche e gli amici dell’associazione per farli assistere a una così bella opera, poi, è stato un motivo di orgoglio che si è accompagnato al piacere di mostrare loro la “mia” città che è davvero a misura d’uomo».
Già le ore tra l’arrivo a Trieste e l’accesso al teatro avevano consentito ai partecipanti alla trasferta dell’Associazione di rendersi conto della verità delle parole di Pier Paolo, la cena al ristorante “Al Vecio Canal” ha confermato l’impressione. Il dopo cena, a spasso per Trieste, pur insolitamente nebbiosa, ha ulteriormente conquistato i melomani.
Per loro, come tradizione delle “gite” da 2 giorni vuole, anche la visita culturale della città. Non si poteva non partire dal castello di Miramar (italianizzato in Miramare) e dal suo parco davvero ricchissimo. Il tempo tiranno e l’incerto meteo hanno costretto a una visita in pullman (grazie alla disponibilità della ditta Bettoni con il suo autista Lorenzo) che ha poi fatto tappa alla cattedrale di San Giusto, una chiesa frutto dell’unione di 3 chiese, ha quindi toccato il ghetto ebraico e si è chiusa nella rinnovata piazza Unità d’Italia che è un vero gioiellino di giorno e diventa splendida in serata.
Qualcuno ha aggiunto giri nella città vecchia o una puntata alla Risiera di San Sabba. In tutti è rimasto il grande desiderio di tornare a Trieste, per un’altra opera e per altre visite culturali sperando di scoprire la città giuliana con il sole e, perché no, con la famosa bora.
Nei programmi futuri di Pier Paolo Cappuccilli c’è, come detto, il “Don Pasquale” proprio a Trieste e, forse, qualche componente dell’associazione raggiungerà ancora la città giuliana per applaudire Pier Paolo e scoprire questa bella realtà davvero molto vivibile e tranquilla.
L’associazione “Amici della musica – Piero Cappuccilli” ha ora in calendario un nuovo appuntamento in sala eufonica per il 3 dicembre con una registrazione della mediateca Rai dell’“Andrea Chenier” con Piero Cappuccilli. Il 7, poi, in collaborazione con il teatro di Abbiate, si potrà assistere alla “Carmen” la prima del teatro “La Scala” di Milano.
«Nei nostri progetti futuri – spiegano Pier Paolo Cappuccilli e la moglie Desirè Broggi – vorremmo tornare con l’associazione a Torre del Lago Puccini con un’altra 2 giorni e ne stiamo valutando una a Zurigo non dimenticando di prevedere una nuova tappa a Trieste che, per la famiglia Cappuccilli, significa casa e buona musica: quello che noi proponiamo dalla nostra nascita».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2009
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