Un protagonista della storia varesina

Marco Molteni lascia la guida della Uil dopo 21 anni. La sua figura ha caratterizzato molte azioni sul territorio

marco molteniIl mondo dell’economia e del lavoro deve molto a Marco Molteni. Segretario generale della Uil dal 1988 negli ultimi vent’anni la sua presenza sul territorio non ha caratterizzato solo l’azione sindacale.
Attento ai temi sociali ed economici è stato membro della giunta della Camera di commercio, consigliere di amministrazione della cooperativa Nuova urbanistica, membro della commissione provinciale per l’artigianato.
Oggi per lui resterà una data storica perché è arrivato il momento di passare la mano: non si ricandiderà infatti al congresso elettivo Uil in programma a ville Ponti lunedì 30 novembre e martedì primo dicembre. Rieletto per cinque volte consecutive con percentuali altissime – l’ultima assemblea , nel 2006, l’ha riconfermato con 87 voti favorevoli e tre astenuti, uno dei quali era suo – Marco Molteni, 61 anni, di Busto Arsizio, è diventato segretario provinciale Uil nel 1988, dopo essere stato segretario della categoria dei tessili oltre che della zona Ticino Olona.
La sua storia sindacale ha dell’epico anche per come inizia. L’azienda per cui lavorava, la Metalmeccanica Comerio di Busto Arsizio è stata occupata per undici mesi. "Ci portavano il vettovagliamento i lavoratori delle grandi aziende della zona. Cercavamo di salvare il posto di lavoro a oltre quattrocento persone e arrivò la solidarietà da tanta gente compresi diversi artisti tra cui anche Dario Fo. Alla fine di quell’esperienza mi proposero di passare a lavorare per il sindacato e accettai di fare il funzionario per i tessili della Uil". Era il lontano 1976 e da allora parte della vita di Marco Molteni si è caratterizzata intorno al "Sindacato dei cittadini". "Uno slogan migliore, – racconta il segretario, – non potevamo trovarlo perchè la nostra organizzazione è sempre più attenta ai diritti e ai servizi per le persone". Non è esagerato considerlo parte fondante della storia della Uil, un sindacato che ha settant’anni di storia. A lui la responsabilità alla fine degli anni ottanta di risanare un’organizzazione in forte crisi sia economica che di identità. Da allora la Uil è diventata sempre più protagonista della vita sociale ed economica e Molteni ha sempre avuto un ruolo importante nei confronti delle altre sigle sindacali ma anche delle istituzioni.
"L’esperienza più bella e più forte anche da un punto di vista personale è quella di aver incontrato e conosciuto migliaia di persone. Un percorso che mi ha molto arricchito e sono grato all’organizzazione per la fiducia e per l’opportunità che mi ha dato".
Molteni, che ora risiede a Besozzo, è sposato e ha una figlia, oltre a due nipotini gemelli – un maschietto e una femminuccia – di sei anni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.